Croce Rossa Italiana - Comitato di Pisa

"Saranno tre giorni interessanti, fantastici. Ma prima di iniziare pensiamo a tutti quei soccorritori che in queste ore stanno sostenendo la popolazione colpita dal devastante sisma in Albania.". Il Presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, ha aperto così Jump19-La Storia del Futuro, l’evento della CRI che si terrà fino a domenica 1° dicembre a Milano al Palazzo delle Scintille.

"Jump è un'occasione di riflessione per affrontare adeguatamente la modernità. Come Presidente penso a una Croce Rossa calata nella realtà. Le sfide, da qui al 2030, sono enormi: dobbiamo imparare a salvare vite anche in maniera diversa. Questo è un momento per ricordare la nostra Universalità: dobbiamo pensare sempre più in termini globali, perché facciamo parte del network umanitario più grande del mondo. Gli importanti risultati ottenuti in questi anni dimostrano che il nostro percorso di modernizzazione era giusto e doveroso. Ora siamo pronti a essere il Volontariato del futuro". Così si è aperto a Milano "Jump19 - La Storia del Futuro".

Un dialogo costante tra memoria e futuro che si svilupperà nella tre giorni che vede arrivare volontari da tutta Italia e dove sarà protagonista la Strategia CRI 2018-2030.

Tanti i saluti istituzionali, a partire dal messaggio arrivato dal Premier Giuseppe Conte: "La struttura da lei guidata - ha scritto nel suo messaggio alla Croce Rossa Italiana - esprime nella misura più alta la vocazione al soccorso così antica e radicata nel nostro Paese. La gestione e la sostenibilità dei cambiamenti, temi dell'incontro di "Jump 2019", rappresentano spunti di riflessione e confronto di assoluto rilievo e sollecitano piena condivisione".

Presenti alla cerimonia di apertura il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha sottolineato il ruolo chiave del Terzo Settore nella nostra società, rappresentanti del Comune di Milano, esponenti di Esercito, Aeronautica, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza che hanno ricordato la costante e proficua collaborazione con la CRI.

L’emozionante prima giornata – condotta sul palco dal giornalista Claudio Calì - è seguita poi con gli inspiring speech di Lorenza Bravetta della Triennale di Milano che ha sottolineato il valore delle immagini nella nostra società; il Fisico Roberto Battiston ha poi illustrato le possibilità dei nuovi sistemi satellitari, strumenti chiave nella rilevazione di terremoti e nei cambiamenti climatici; il Filosofo e Scrittore Oscar De Montigny ha voluto ricordare ad ogni singolo Volontario il suo valore e il suo essere eroe di ogni giorno.

Fonte: CRI

 

 

 

 

 

 


Squadre di soccorso e tecnici esperti nella valutazione e analisi dei danni

Un team italiano con Croce Rossa, Protezione Civile e Vigili del Fuoco sta partendo, su disposizione della Presidenza del Consiglio, per rispondere alla richiesta di soccorso avanzata dall’Albania dopo che un scossa di magnitudo 6.5 ha colpito il Paese nelle prime ore di oggi, 26 novembre.

albania
Foto di repertorio

La squadra, composta da esperti della CRI, squadre USAR di ricerca e soccorso dei Vigili del fuoco della Toscana e squadre operative da Puglia e Campania - integrate da personale medico dell’AREU della regione Lombardia - da ingegneri e tecnici del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco esperti nella valutazione e analisi del danno, da personale del Dipartimento della Protezione Civile, raggiungerà i luoghi colpiti a poche ore dalla violenta scossa.

Compito del team italiano, oltre alle attività di ricerca e soccorso, sarà quello di garantire il necessario supporto alle autorità locali nelle attività di valutazione del danno e dell’agibilità sia su strutture pubbliche che su edifici privati.

Fonte: CRI

 

 

 

 

 

 

Maltempo. Arno, ore di ansia. Pisa città fantasma: chiusi negozi, scuole, ponti
Situazione sotto controllo. Rossi: "Possiamo essere relativamente tranquilli che la piena non determinerà particolari disagi"

La piena dell'Arno intorno alle 23 è arrivata nella città di Pisa che, per decisione del sindaco Michele Conti, resterà blindata fino a domani alle 12 quando dovrebbe essere cessata l'allerta rossa legata alle condizioni del fiume.

"La situazione è sotto controllo e possiamo essere relativamente tranquilli che la piena non determinerà particolari disagi anche per alcuni interventi che come Regione abbiamo fatto. Il bacino del Roffia a San Miniato, dove abbiamo dirottato 5 milioni di metri cubi d'acqua, e quello alla foce dello scolmatore che ha permesso al fiume di defluire più velocemente verso il mare". Lo ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi, stasera a Pisa. "Notizie positive dall'ultima riunione operativa, secondo le previsioni dei tecnici la piena dovrebbe essere contenuta dalle spallette dell'Arno in città", ha aggiunto il sindaco Michele Conti, che si trova insieme al governatore sul ponte di Mezzo. "Lo scolmatore e la cassa di esondazione del Roffia - ha proseguito - hanno fatto un ottimo lavoro ricevendo insieme circa 800 metri cubi al secondo. Il mare in questo momento sta ricevendo nonostante il forte vento di libeccio ma nella giornata di domani in tutta la Toscana sono previsti temporali: dobbiamo quindi continuare a monitorare il livello dell'Arno con attenzione durante tutta la notte, aspettando che passi questa lunga onda di piena".

Preso d'assalto dai cittadini il centralino dei vigili del fuoco: chiedono soprattutto indicazioni su che tipo di comportamento tenere. Come mettere i sacchi ed eventuali paratie, tutte informazioni che competono soprattutto alla Protezione civile. In serata si sono intensificati gli interventi per alberi caduti in strada.

In serata il Comune, dopo una terza riunione operativa con la Prefettura, ha diramato una nuova comunicazione che prevede, per domani, oltre alla chiusura di negozi (in tutto il territorio comunale eccetto il litorale), scuole di ogni ordine e grado e uffici pubblici, tribunale, anche quella di uffici postali e banche.

Le edicole rimarranno aperte al pubblico per garantire ai cittadini di usufruire il canale di informazione della carta stampata.

Il livello del fiume, nella zona di Pisa, monitorato dalla stazione idrometrica del Sostegno rileva la progressiva crescita del fiume di circa venti centimetri in due ore. Intorno alle 20 l'altezza idrometrica era infatti di 4,63 metri, mentre verso le 22.30 si registrava invece a 4,74. Sta funzionando il sistema dello scolmatore, attivato questo pomeriggio intorno alle 15. Questa infrastruttura permette di togliere acqua dal corso dell'Arno, all'altezza di Pontedera, deviandola nella vicina area compresa fra Stagno e Calambrone, alleggerendo cosi' il suo corso verso Pisa fino alla foce di Boccadarno. La ripresa della pioggia non sembra allarmare e la situazione e' mantenuta sotto controllo dal sistema della protezione civile coordinato da Comune e Prefettura.

La protezione civile aveva innalzato, a partire dalle ore 13, il livello di criticità a codice rosso in tutto il basso Valdarno. Al vertice erano presenti il sindaco Conti, l'assessore alla protezione civile Raffaele Latrofa, il responsabile della Protezione Civile Luca Padroni e il comandante della polizia municipale Michele Stefanelli.

PONTI CHIUSI - Per motivi di sicurezza è stata disposta, a partire dalle ore 18.30 di domenica 17 novembre, la chiusura al traffico veicolare e anche pedonale dei ponti cittadini sull'Arno. Sono stati chiusi in via precauzionale Ponte di Mezzo, Ponte della Fortezza, Ponte della Cittadella e Solferino, mentre rimangono aperti al traffico veicolare e pedonale il Ponte dell'Aurelia, Ponte alle Bocchette, Ponte della Vittoria e quello del Cep.

Misure straordinarie sono state adottate all'ospedale Santa Chiara

ASL - Domani lunedì 18 novembre, fa sapere la Asl, saranno chiusi i centri diurni per anziani e disabili del Comune di Pisa e i centri diurni disabili di Pontasserchio e Navacchio della Società della Salute della Zona Pisana. Saranno inoltre chiusi i distretti socio sanitari di via Garibaldi e del Cep, il consultorio di via Torino, il Centro diurno psichiatrico di via Romiti, il Sert di via Cisanello. Chiusi anche gli uffici amministrativi di via Saragat. Resterà attivo invece il distretto socio sanitario di via F. De Andrè di Cascina. Nelle RSA per anziani sono state prese misure precauzionali di sicurezza per affrontare un’eventuale emergenza. Sarà garantita l’assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti e l’assistenza infermieristica a domicilio per persone non autosufficienti. Servizio regolare invece per la struttura di Progetto Homeless di via Conte Fazio dove la capacità di accoglienza è stata potenziata fino a 34 posti letto. Mentre nella giornata di oggi (domenica) è stata attivata l’unità di strada al fine di portare al sicuro le persone senza dimora. I responsabili dei servizi saranno comunque reperibili telefonicamente per eventuali emergenze.

“La Società della Salute si è attivata per affrontare l’emergenza in modo efficace e professionale – ha commentato la presidente della Sds Gianna Gambaccini – Ringrazio per la collaborazione la direttrice Sabina Ghilli, la responsabile dell’Unità funzionale assistenza sociale territoriale Laura Guerrini, la coordinatrice dell’Unità operativa assistenza sociale territoriale Maria Atzeni, il direttore sanitario dell’Asl Toscana Nord Ovest Lorenzo Roti e l’Unità di strada per il lavoro straordinario svolto nella giornata di oggi”.

UNIVERSITA' - Vista la situazione meteo e i conseguenti provvedimenti delle autorità, lunedi 18 tutte le attività didattiche e tecnico amministrative della Scuola Superiore Sant'Anna, presso le sedi di Pisa e Pontedera, sono sospese per l'intera giornata. La portineria della sede centrale e quelle dei collegi Faedo e Terzani restano aperte per le emergenze. Lo rende noto un comunicato della stessa Scuola Superiore Sant'Anna.

SCOLMATORE - Nel pomeriggio sono iniziate le opere di manovra nel basso Valdarno per la piena dell'Arno. Sono state aperte le paratoie della cassa di espansione di Roffia, a San Miniato, ed è dunque iniziato l'invaso dell'acqua che continuerà per le prossime ore. E stata avviata la procedura di apertura dello scolmatore dell'Arno, per questo sono stati avvisati i Comuni interessati dal transito della portata, cioè Collesalvetti e Livorno. Lo rende noto la Regione. Il monitoraggio delle operazioni e della risposta del sistema idraulico è tenuto sotto stretta osservazione dalla Protezione civile della Regione e dal Genio civile.

ALLA NORMALE SI SALVANO I LIBRI - "Momenti concitati nella biblioteca della Scuola Normale, allievi e membri del personale mettono in salvo i libri in vista della piena dell'Arno". È quanto ha scritto con un post la Normale di Pisa sulla sua pagina facebook corredandolo con alcune fotografie nelle quali si vedono alcuni giovani impegnati a trasportare i libri ai piani più alti.

CASCINA: SCUOLE CHIUSE E ALBERGHI A DISPOSIZIONE - Intanto anche il Comune di Cascina ha disposto per lunedì la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio comunale. Un'ordinanza del sindaco reggente Dario Rollo, si legge in una nota, stabilisce anche «lo sgombero degli edifici presenti all'interno della golena d'Arno: i residenti che non hanno possibilità di alloggiare presso parenti o conoscenti, possono recarsi in Comune dove saranno indirizzati in alberghi della zona». Secondo i dati del Settore idrologico regionale, a Pisa sono caduti finora 231.2 millimetri di pioggia nel mese di novembre, risultando uno dei più piovosi degli ultimi dieci anni.

TRENI: A seguito del persistere delle avverse condizioni meteo previste per domani, 18 novembre, i treni della linea Cecina–Volterra verranno cancellati e sostituiti da bus.

Fonte: La Nazione

 

Allerta meteo, possibile piena Arno

 

Questa notte i nostri OPSA sono stati allertati dalla sala operativa per una possibile attivazione in caso di montaggio delle paratie.
Questa mattina alle 6:00, a seguito della riunione in Prefettura è stato predisposto l'avvio di alcuni interventi in misura preventiva.
I logisti sono già attivi per trasportare il materiale necessario alla chiusura della viabilità.

 

Prefettura Pisa

 

Si è svolta in Prefettura alle 6.00 di stamani la riunione del Centro coordinamento soccorsi provinciale, durante la quale è stato disposto l’avvio, in via precauzionale, di alcune delle misure previste dal piano di protezione civile per fronteggiare l’eventuale piena dell’Arno, che i modelli prevedono per la città di Pisa nel periodo compreso fra il tardo pomeriggio e la sera.

Squadre operative del Genio Civile hanno dato indicazioni per il ritiro dei materiali (ritti, panconcelli e sacchini), utili a rinforzare le spallette sui lungarni in città, ai militari della Brigata Paracadutisti Folgore, in particolare del Reggimento Logistico e del Centro Addestramento Paracadutismo. Saranno circa 170 i militari impiegati per le operazioni di montaggio che sono partite alle prime luci dell’alba e andranno avanti per tutta la giornata con l’ausilio di squadre dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e delle associazioni di volontariato.

I mezzi dell’esercito sono al lavoro per il ritiro dei materiali allocati nei tre magazzini idraulici, tutti dislocati nelle vicinanze dei lungarni (discesa Sorta, lungarno Guadalongo, Piazza San Paolo a Ripa d’Arno).

Per permettere le operazioni di montaggio dalle 7.30, progressivamente, saranno chiuse al traffico veicolare tutte le strade nell’anello dei lungarni compreso fra il ponte Solferino e il ponte della Cittadella.

La situazione del fiume è costantemente monitorata dalle autorità competenti e non è esclusa l’attivazione dello scolmatore nel corso della giornata.

Notizia in aggiornamento su www.comune.pisa.it

 

Fonte: Facebbok

 

 

 

Alla Caserma dei Vigili del Fuoco di Pisa, con i colleghi di Misericordia e Croce Rossa, abbiamo reso omaggio ai tre pompieri caduti in servizio ad Alessandria. Un minuto di silenzio e poi il suono delle sirene, per ricordare chi, ogni giorno, rischia la vita in servizio per tutti noi.

Casema VV

Fonte: Pubblica Assistenza - Pisa

 

 

 

 

Oltre mille volontari da tutta Italia, 34 diversi scenari esercitativi, circa 300 mezzi impiegati, oltre 10 locations. Sono i numeri dell'Esercitazione Nazionale di Emergenza della Croce Rossa Italiana "Emer Campania 2019" che si terrà da mercoledì 30 ottobre a domenica 3 novembre in diversi Comuni della Campania.

Obiettivo della maxi-esercitazione, testare e migliorare ulteriormente la capacità della Croce Rossa Italiana di rispondere in modo coordinato ed efficace alle emergenze, concludendo così un percorso di addestramento che tra maggio e giugno scorso ha coinvolto volontari e staff dell'Area Emergenze in 3 esercitazioni inter-regionali per il Sud, il Centro e in Nord d'Italia.

Napoli, Ischia, Salerno, Nocera, Casal di Principe, Cercola sono solo alcuni dei luoghi che verranno coinvolti negli scenari di esercitazione CRI in cui le Unità Cinofile, i Soccorsi Speciali (SMTS), gli Operatori del salvataggio in Acqua (OPSA), gli psicologi del supporto psicosociale (SeP), i piloti di droni, i volontari impegnati nel trasporto sanitario e quelli specializzati in CBRN (Chimico, Biologico, Radiologico, Nucleare) dovranno rispondere a emergenze di diverso tipo: dal crollo di caseggiati a causa di una violenta scossa di terremoto, all'esplosione in una fabbrica di vernici, fino uno scenario di dissesto idrogeologico, una mongolfiera che precipita sulla folla e un disastro ferroviario.

Una 5 giorni senza sosta con scenari simulativi contemporanei, anche notturni, in cui i team saranno attivati a rotazione dalla Sala Operativa Regionale (presente al Campo Base) in coordinamento con la Sala Operativa Nazionale e monitorati in tutte le attività, così da valutarne la capacità operativa.

Una replica fedele di emergenze realmente accadute o che potrebbero, purtroppo, avvenire, come la gestione del panico in Piazza o l'evacuazione di un edificio pubblico. Proprio su questo verrà coinvolta la popolazione, in programma ci sono infatti l'evacuazione di una scuola superiore e di un centro anziani, oltre alla realizzazione di ludoteche, escape room e corsi su sicurezza e prevenzione aperti alla comunità.

Al campo base di Cercola (Na) con due cucine, aule per le lezioni e 100 maxi-tende che ospiteranno circa mille persone, sono in programma anche sessioni di approfondimento e workshop specifici come quello dedicato alla gestione dei corpi senza vita in caso di un disastro con vittime.

Fonte: askanews

 

 

 

 

 


Medici Aoup nella Striscia di Gaza insegnano ecografia clinica e d'urgenza, ecco il resoconto della loro esperienza su una terra difficile

PISA — Dal 9 al 18 ottobre scorsi si è svolta all’EGH-European Gaza Hospital di Khan Younis nella Striscia di Gaza (Palestina) la terza edizione del corso di formazione in ecografia clinica e d’urgenza organizzato dall’Ong Palestine Children’s Relief Fund (PCRF Italia). Docenti del corso la dottoressa Francesca Frassi, medico dell’Unità operativa di Medicina d’urgenza e pronto soccorso dell’Aoup e il dottor Stefano Spinelli, medico specializzando alla Scuola di di specializzazione in Medicina d’emergenza-urgenza dell’Università di Pisa.

Spinelli Gaza
Il corso teorico-pratico, rivolto in questa occasione a 23 medici palestinesi, è stato pensato per potenziare le competenze diagnostiche in emergenza in uno dei più importanti ospedali di emergenza della Striscia di Gaza e si inserisce in un più ampio progetto di sostegno al sistema delle cure primarie in Palestina, sistema sanitario pesantemente compromesso dalla mancanza di risorse e dall’elevato numero di feriti provenienti dalle proteste in corso da quasi due anni.


Oltre all’impegno formativo, i medici pisani hanno inoltre supportato un team di chirurghi epatobiliari milanesi, la dottoressa Eloisa Franchi e il dottor Daniele Dondossola, per la prima volta impegnati nella realizzazione di un programma di formazione in chirurgia epatica sempre rivolto al personale medico palestinese.
Il progetto è sostenuto da Palestine Children’s Relief Fund con il supporto e finanziamento della Regione Toscana, tramite il suo Centro di salute globale e dai fondi 8 per mille della Tavola Valdese. Sostengono l’attività l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, da cui provengono i medici impegnati e Rainbow for Africa Onlus, partner scientifico del programma di formazione ecografica.

Fonte: quinewspisa

 

 

 

 

 

Con una direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri dello scorso aprile è stata ufficialmente istituita la "Settimana nazionale della Protezione Civile". All'importante evento che si svolge in tutta Italia dal 13 al 19 ottobre, aderiscono le componenti del Servizio nazionale della protezione civile, tra cui la Croce Rossa Italiana che per l'occasione organizza sull’intero territorio nazionale, nella giornata di sabato 19 ottobre, un Open Day che prevede l'apertura dei propri Comitati affinché la popolazione possa essere informata e sensibilizzata sui comportamenti corretti da tenere in caso di calamità.


Il Comitato CRI di Pisa ha aderito all'iniziativa aprendo le porte della propria sede e organizzando nella mattina del 19 ottobre dalle ore 9:00 alle ore 12:00, una esposizione dei propri mezzi di soccorso e di intervento e specifici incontri formativi sui temi della protezione civile con gli studenti di due prime classi dell’Istituto professionale alberghiero “Matteotti” di Pisa.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa la promozione nelle comunità di comportamenti consapevoli, buone pratiche di prevenzione dai rischi e sviluppo della resilienza della popolazione.

Open Day2019

 

 

 

 

 

 

Richiedenti asilo del CAS CRI Podere Lamone sulla via Bigattiera, hanno aderito alla richiesta della Assocuazione Acchiapparifiuti per pulire il territorio del Litorale Pisano nel Comune di Pisa.

Una attività volontaria che CRI svolge ormai da 4 anni con i suoi volontari, dipendenti e con la partecipazione straordinaria volontaria di alcuni dei giovani richiedenti asilo.

Antonio Cerrai

 

 

 

 

 

Kimap sbarca all’Internet Festival di Pisa: una sessione di Crowdmapping per le strade del centro storico

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Un tranquillo venerdì pomeriggio di sole nel centro storico di Pisa, apparentemente non molto diverso dai tanti pomeriggi fuori stagione di questo stranissimo ottobre. Le strade pressoché deserte, i pochi passanti camminano distratti sui marciapiedi e qualche bicicletta sfreccia silenziosamente e faticosamente sul tiepido asfalto della città. La quiete pomeridiana s’infrange all’improvviso sul passo di una strana compagnia che procede in modo curioso lungo la via. Un folto gruppo di ragazzi, alcuni dei quali si muovono in sedia a rotelle e altri a piedi, capeggiati da due signori che portano al collo il logo di Kimap, l’app progettata e svilluppata dalla start-up innovativa Kinoa come sistema di navigazione intelligente per disabili motori. Quella della compagnia non è una semplice passeggiata salutare postprandiale, ma una sessione organizzata di Crowdmapping inserita nell’ampio programma dell’Internet Festival 2019, l’appuntamento annuale che per quattro giorni riunisce nella città professionisti del settore, appassionati del digitale e semplici curiosi con un vastissimo programma di mostre, attività di formazione e seminari sul mondo della Rete.


Cos’è Kimap e cosa si intende per Crowdmapping
Progettata e sviluppata interamente nell’ambiente fiorentino di Kinoa e diffusasi poi con successo in altre città italiane e del mondo, Kimap è una tecnologia di navigazione pensata specificatamente per i disabili motori che si muovono in carrozzina che sfrutta i dati trasmessi automaticamente dai sensori dello smartphone per rilevare le condizioni di pendenza, sconnessione e agibilità del terreno e quindi tracciare il miglior percorso possibile in termini di accessibilità, tempo e distanza per l’utente che vuole raggiungere la sua meta. Kimap è un’app intelligente che si aggiorna continuamente e apprende dalla sua community di utilizzatori: più la si usa, più essa migliora, raccogliendo una quantità maggiore di dati e elaborando mappature sempre più precise. Ecco perché il coinvolgimento e la partecipazione degli utenti sono essenziali per lo sviluppo di tutte le potenzialità che questa tecnologia è in grado di offrire.

Il Crowdmapping è appunto un modo originale di mappare il territorio in modo collettivo e partecipato, sfruttando i dati trasmessi dagli utenti stessi durante specifiche sessioni ad esso dedicate.

Già sperimentato con successo per l’accessibilità del centro storico fiorentino e del Comune di Porcari, questo metodo innovativo si è dimostrato essere un efficace strumento al servizio dei decisori politici per orientare la loro azione negli interventi legati alla mobilità e soprattutto un esempio concreto di come i dati digitali prodotti dai cittadini possano essere elaborati a beneficio di un’intera comunità.

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Il Crowdmapping dell’Internet Festival
La sessione di Crowdmapping organizzata in collaborazione con la Croce Rossa di Pisa in occasione dell’Internet Festival ha visto la partecipazione di una ventina di ragazzi del Liceo Buonarroti, guidati nella fase di mappatura dai membri del team Kinoa Lapo e Armando. Lavorando alternatamente come veri e propri “kimappers” sulle due carrozzine accessoriate di supporto smartphone, gli studenti hanno tracciato gli itinerari più diversi rilevando di volta in volta le caratteristiche di pendenza e sconnessione della strada e la presenza di tutti quegli ostacoli, architettonici e non, che impedivano il pieno utilizzo degli spazi pubblici per chi si muove in carrozzina. Complici il bel tempo e la curiosità dei ragazzi nel riscoprire la loro città da un punto di vista diverso, l’attività di mappatura in poco più di un’ora è riuscita a coprire una vasta zona intorno al luogo dell’evento.

Come rimarcato da uno studente al termine dell’attività, “di sicuro il lavoro non manca, ogni poche decine di metri trovavamo qualcosa da segnalare”.

Se da un lato questo tipo di osservazioni non può che rimarcare l’efficacia della tecnologia Kimap, dall’altro non manca di evidenziare la necessità ancora estremamente pressante di lavorare per una mobilità accessibile per tutti. La combinazione di tecnologia innovativa (Kimap) e partecipazione attiva dei cittadini (Crowdmapping) in questo senso sembra essere capace di proporre le soluzioni più efficaci per un’accessibilità sicura e intelligente.

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Fonte: medium

 

 

 

 

 

 

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