Croce Rossa Italiana - Comitato di Pisa

Il viaggio del cibo dalle scuole alle associazioni. Il racconto di una Valdera che aiuta.

 

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Interrogazione del consigliere Pizzanelli, capogruppo Pd, sulla affermazioni del deputato leghista, Ziello, e del sindaco di Abetone-Cutigliano e leader di Nap, Diego Petrucci

consiglio comunale prima seduta 2 2 2 

La polemica tra Antonio Cerrai, presidente della Croce Rossa di Pisa, da una parte, e il deputato leghista Edoardo Ziello e il sindaco di Abetone-Cutigliano nonché leader di Nap, Diego Petrucci, dall'altra, avrà un'appendice nel Consiglio Comunale del prossimo 18 dicembre, grazie ad una interrogazione di Giuliano Pizzanelli, capogruppo consiliare del Pd. Dopo alcuni atti vandalici da parte di un richiedente asilo nel centro di accoglienza di San Piero a Grado Ziello e Petrucci avevano accusato Cerrai, che gestisce proprio il centro di accoglienza, di lucrare sull'immigrazione.

"Le istituzioni - scriveva, tra l’altro, Ziello - per colpa del Pd e di alcune associazioni e cooperative complici, sono state per troppo tempo vicine alle istanze di chi arrivava dall’altra parte del mondo. Ora, grazie alla Lega, è arrivato il momento di occuparsi degli italiani. La pacchia per chi lucra sull'immigrazione è finita".

"La Croce Rossa Pisana - aveva aggiunto Petrucci - ha avuto in uso immobili preziosi che si sarebbe potuto destinare a molte attività sociali e di riqualificazione di interi quartieri".

La replica di Cerrai non si era fatta attendere. "Per gestire l’accoglienza abbiamo assunto 40 persone italiane e a Pisa la Prefettura (di cui la Croce Rossa è il braccio operativo) ha introdotto un metodo innovativo requisendo al Demanio beni immobili fatiscenti e abbandonati che, a spesa della Croce Rossa, sono stati ristrutturati e saranno, mano a mano che il numero di ospiti scenderà, restituiti alla collettività".

Su questa polemica interviene ora, come detto, il capogruppo del Pd, Giliano Pizzanelli che chiede nella sua interrogazione al sindaco Michele Conti "se condivide le posizioni di Ziello e Petrucci; se conosce i percorsi di studio e lavoro che hanno portato in questi anni, oltre cento persone ad avere un lavoro regolare e se conosce le condizioni degli immobili del Demanio al momento della loro assegnazione".

Fonte: pisatoday

 

 

 

Tragedia sul fiume Arno. Occhi puntati nell'area del tuffo. La CRI è presente. 

Tragredia sul fiume

 

 

 

 

 

Pisa, Premio Internazionale della Bontà anno 2018 ad Antonio Cerrai, presidente del Comitato della Croce Rossa Italiana di Pisa

(AGENPARL) – Pisa, 11 dic 2018 – Grandi emozioni al Teatro “G. Rossini” di Pontasserchio per il conferimento del Premio Internazionale della Bontà anno 2018, organizzato dal Comitato della Croce di Caverzere (VE)
Il premio quest’anno è stato dedicato a Domenico Marco Verdigi e ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine e della Magistratura deceduti nell’adempimento del servizio.

Nel corso della manifestazione, presentata da Nicla Sguotti e Mauro Gobbi, è stato ricordato il gesto eroico di Domenico Marco Verdigi, di San Giuliano Terme, che perse la vita a 23 anni proprio sul litorale pisano, inghiottito dal mare, dopo aver salvato due bambini che stavano affogando. Un gesto premiato con la Medaglia d’oro al merito civile dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Alla cerimonia di consegna del riconoscimento ad Antonio Cerrai, presidente del Comitato della Croce Rossa Italiana di Pisa, premiato per essersi distinto per la sua generosità, erano presenti il Sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio e rappresentanti delle istituzioni e associazioni del territorio.

Sono intervenuti tra gli altri Tommaso Bove, presidente dell’Associazione Nazionale insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica (ANCRI) e il prefetto Francesco Tagliente, già rappresentante del Governo a Pisa e delegato ai rapporti istituzionali dell’ANCRI.

La serata è stata arricchita dai brani del soprano Jessica Rizzato,

 

Premio Bonta 2018

 

 

 

Sclerosi multipla, a Firenze una giornata di 'riflessione' Tagliente, pensare osservatorio rispetto diritti persone malate

(ANSA) - FIRENZE, 8 DIC - Testimonianze e momenti di riflessione sono stati al centro del convegno 'Affrontare la sclerosi multipla' che si svolto nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio.

La giornata, organizzata dall'Associazione dei benemeriti della Repubblica (Ancri) e dall'Associazione sclerosi multipla (Aism) stata aperta in forma solenne - con il Gonfalone, il suono delle chiarine e l'Inno nazionale - e chiusa con le testimonianze toccanti di Eliana Tagliente e del tenore Marco Valeri. Dopo i saluti delle autorit si sono susseguiti otto contributi scientifici, moderati dal professor Gianluigi Mancardi, presidente della Societ italiana di Neurologia.

"Oggi - ha detto nel suo intervento di chiusura dei lavori l'ex prefetto Francesco Tagliente - abbiamo sentito dire cose importanti dai relatori e abbiamo ascoltato le testimonianza toccanti e coraggiose di Marco e di Eliana. Forse avrei dovuto pensare alla presenza, tra i relatori, anche dei rappresentanti della burocrazia. Penso sia opportuno iniziare a pensare a un osservatorio sul rispetto dei diritti della persona malata da parte della burocrazia".

L'evento fiorentino si concluso nel pomeriggio con un gala operistico di beneficenza, organizzato al Teatro Niccolini.

(ANSA).

 

Sclerosi multipla Firenze dicembre 2018

Foto: Antonio Cerrai

 

 

 

 

 

Con un comunicato ufficiale la Croce Rossa di San Frediano a Settimo, esprime solidarietà al presidente della Cri di Pisa Antonio Cerrai, autore nei giorni scorsi, di una nota di fuoco in risposta all'onorevole Edoardo Ziello della Lega.

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Questo di seguito il comunicato integrale della Cri di San Frediano a Settimo.

Il Presidente della Croce Rossa di San Frediano a Settimo Paolo BONINI, e il Consiglio Direttivo, nelle persone di Eleonora PETRI, Paolo MONTINARO, Dario SENA e Giovanni GRANCHI, vogliono esprimere il loro appoggio e la loro solidarietà al Comitato CRI di Pisa, sostenendo le parole del Presidente, Collega e Amico, Antonio CERRAI, con questo comunicato.

È inammissibile che organi politici possano pubblicamente denigrare la Nostra Associazione. Le parole dell’On. Edoardo ZIELLO, feriscono e inorridiscono centinaia di Volontari e Dipendenti, della Croce Rossa, non di meno di tutte le altre Associazioni di Volontariato, che prestano quotidianamente il loro servizio per il bene del prossimo.

La Croce Rossa Italiana, di cui facciamo parte, opera secondo la guida dei sette Principi Fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa, in modo da garantire che tutte le nostre azioni siano svolte nel rispetto di fondamenti etici quali: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità.

In particolare si vuole sottolineare che Volontario è la persona che aderisce all’organizzazione di sua spontanea volontà e senza alcuna costrizione, senza percepire alcun compenso, prestando la propria opera con dedizione, e non da meno molto sacrificio. Questo però non toglie che alcune prestazioni possano essere retribuite per i dipendenti, che in ogni modo fanno nella loro professione la scelta di aderire ai Principi del Movimento, aiutando il prossimo.

Pensare, e asserire pubblicamente, che migliaia di Volontari e Dipendenti possano “lucrare” su un così duro lavoro, dimostra non solo una poca attenzione al sacrificio di tanti concittadini che scelgono di impiegare il proprio tempo a favore del prossimo, ma dimostra anche una certa superficialità con cui si generalizza una questione molto più complessa.

Essere Volontario, o lavorare, in Croce Rossa, ti obbliga a scontrarti ogni giorno con gli aspetti più crudi e duri della vita, stare in mezzo agli ultimi non è cosa facile, e non è per tutti.

Il carico emozionale che queste persone ricevono ogni giorno è inimmaginabile, condividere il dolore e la sofferenza altrui, affrontare la malattia come la morte, ma anche il disagio, la povertà, la perdita dei propri averi, la lontananza dalla famiglia e la solitudine, sono tutti aspetti che chi indossa la Nostra Divisa affronta con professionalità e costanza. Il Volontario si fa carico dei problemi e delle sofferenze altrui, alleviandone il peso, sostenendo il prossimo, anche solo con un sorriso, una parola di conforto o un gesto di compassione.
La Nostra Associazione opera dove i più deboli e gli indifesi hanno necessità primarie che non sono garantite, dove la vita non è così dignitosa come dovrebbe essere per definizione, dove catastrofi e calamità naturali devastano il territorio e sconvolgono la vita delle persone. La Croce Rossa opera dove le Istituzioni purtroppo falliscono o non possono arrivare.

Diventano pertanto impensabili affermazioni di tale portata, in special modo da parte di chi ricopre un ruolo pubblico, che dovrebbe svolgere nell’interesse del paese, e pertanto dovrebbe solo ringraziarci per l’immenso lavoro svolto a sostegno delle vulnerabilità a qualsiasi livello. Augurarsi che “la Croce Rossa smetta di fare quello che sta facendo” (cit.), vorrebbe dire condannare persone, esseri umani, cittadini, a non ricevere più un aiuto concreto per la loro sussistenza.

La Croce Rossa, seguendo il principio di IMPARZIALITA’ non guarda in faccia a nessuno, non chiede documenti, non discrimina in base ad estrazione sociali, colore della pelle, paese di provenienza, lingua, religione, sesso o orientamento politico. La Croce Rossa non chiede ma da. A chiunque. In qualunque situazione. Al massimo delle proprie possibilità.

Per garantire la nostra opera, su scala MONDIALE, il Movimento è INDIPENDENTE. Le Società Nazionali, quali ausiliari dei servizi umanitari dei loro governi, e soggetti alle leggi dei rispettivi Paesi, devono sempre mantenere la loro autonomia in modo che possano essere in grado in ogni momento di agire in conformità con i Principi del Movimento. Ed è per questo motivo che un attacco, così diretto, pubblico, alla nostra Istituzione, è un attacco ai nostri valori, ai nostri Principi, alla nostra “mission” umanitaria, ovunque essa si svolga. E tale attacco è inammissibile e deprecabile. Le parole hanno un peso, un significato ben preciso, il fatto che siano utilizzate in pochi caratteri in un tweet, o sfruttando le pubblicazioni a mezzo stampa, non ci esime dal riflettere sulle conseguenze.

La Croce Rossa ha il compito e il dovere di difendere il proprio operato, di tutelare il proprio emblema, e di garantire a tutti coloro che hanno bisogno, un appoggio e un aiuto, nel rispetto di quei principi fondamentali che ci permettono di essere identificati da chiunque nel mondo, come garanzia di pace, di salute, di umanità.

Pertanto questo Consiglio Direttivo ha sentito il dovere e l’obbligo, morale e istituzionale, di esprimere tutto il proprio appoggio, dimostrando che nessuno mai potrà fermare il nostro lavoro.

Ad ultimo, vorremmo rispondere alla lettera pubblicata dal Presidente CERRAI: Antonio, non disperare, i Nostri Volontari sono animati da immenso amore per la Croce Rossa che vestono e portano nel cuore, non si lasciano scoraggiare da queste futili questioni. La strada è quella giusta, il percorso è ben tracciato, il lavoro svolto fino ad ora è esemplare. Noi, tutti insieme, continueremo la nostra missione.

Fonte: cascinanotizie

 

 

 

 

4 Dicembre 2018 "La Croce Rossa Italiana è nemica di Pisa", affermazioni pubblicate su un quotidiano locale, espresse dall'Onorevole Ziello in riferimento all'accoglienza dei migranti.

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Il presidente della Croce Rossa Italiana di Pisa, Antonio Cerrai (che presta la sua opera di volontario da ben 35 anni) risponde, come si suon dire, per le rime, alle parole di odio dell'esponente leghista. Pubblichiamo integralmente il post pubblicato su facebook dal Presidente Cerrai, da leggere per capire le "differenze" tra le persone.

Di solito alle peggiori parole che ti vengono rivolte, non rispondi.
Ne ho sopportate tante, ma mai un affronto così culturalmente barbaro è umanamente inaccettabile.
Rispondo, e porterò in Assemblea dei Volontari C.R.I. di Pisa, questo becero attacco, rimettendomi alle valutazioni e alle determinazioni del caso, finanche alla querela, se ne verranno riscontrati in presupposti dai nostri legali e se i Volontari approveranno.
Una cosa è certa: le nostre Associazioni di Volontariato avevano già recentemente denunciato un crescente disagio prodotto da attacchi e offese.
Ora sappiamo chi ne fomenta l’azione, scoraggiando il lavoro quotidiano e disinteressato dei mostri operatori sociosanitari volontari e dipendenti.
Chi scoraggia e offende il volontariato è come chi (mi si consenta per sfogo una espressione poco educata, ma d’effetto) chi emana flatulenze sotto le coperte del proprio letto: respirerà del suo stesso fetore prodotto da quella pancia che ha contribuito decisamente a rendere colitica.

Non posso fare a meno, questa volta, di intervenire sulle affermazioni dell’on. Ziello e di alcuni benpensanti e mal esprimenti (a cui suggerisco di aprire la finestra per far cambiare l’aria che respirano), che mi hanno chiamato in causa, stimolati da un titolo di giornale, che ovviamente non ho fatto io.

Alcune riflessioni:

  • tutti nasciamo nudi e con una capacità intellettiva potenziale (da poter sviluppare nelle fasi del l’apprendimento, dello sviluppo e dell’esperienza);
  • In buona parte sviluppiamo una coscienza ed un ragionamento, salvo che ciò non sia, purtroppo per alcuni, un problema di salute;
  • Tutti noi non sappiamo ne come, ne quando moriremo: abbiamo quindi il dovere di vivere in serenità, pace, comunione e condivisione di ciò che più bello ci offre la vita, allontanando tutto ciò che ci rende cattivi, vili, egoisti e inadeguati a noi stessi e alla società in cui viviamo;
  • I simili tendenzialmente si associano ai simili;
  • Le strutture di prima accoglienza le apre la Prefettura, con una autorizzazione formale del Prefetto a seguito di:
    - a) aggiudicazione su “gara d’appalto”, per gli oneri compresi nel capitolato e alla migliore offerta, di soggetti giuridici del cosiddetto “terzo settore” (non economico) ed anche di alcuni soggetti privati del “secondo settore” (economico-imprenditoriale);
    - b) in affidamento diretto a “rimborso spese” non superiore all’importo previsto dalla norma di legge, previo rimborso delle spese effettivamente sostenute e puntualmente rendicontate, per il servizio reso in nome e per conto della Prefettura affidante (la C.R.I. rientra in questa tipologia di collaborazione);
  • I gestori dei CAS non hanno alcuna facoltà di richiedere l’assegnazione di richiedenti asilo;
  • le assegnazioni alle Prefetture provinciali (in base ad un piano di riparto stabilito dal Governo in accordo con le Regioni) sono di esclusiva titolarità del Ministero dell’Interno;
  • Gli immobili utilizzati per l’accoglienza sono di proprietà, in affitto, in comodato d’uso o in requisizione con ordinanza del Prefetto (quest’ultima opzione riguarda solo immobili, di proprietà dello Stato o di Enti Pubblici, che risultino “abbandonati” e da risanare, recuperare, manutenere, riattrezzare per consentirne un uso idoneo al momento e restituirli a fine accoglienza ai legittimi proprietari, per essere reimmessi nel circuito patrimoniale sociale o di rendita per gli Enti medesimi); è risultata questa una “intelligente” (speriamo che qualcuno lo capisca, spiegato in modo così elementare) e “apprezzata” operazione che ha tolto “degrado nella nostra città” (e non mi risulta in altre), ha bonificato strutture ed aree ove erano presenti rifiuti (anche speciali) conferiti regolarmente a discarica, a cura dell’assegnatario gestore;
  • Il rimborso delle spese sostenute non è lucro, ma anzi una restituzione di quanto anticipato dal gestore, in nome e per conto del Governo attraverso le prefetture.

Ci sarebbe da scrivere anche tanto altro (di cui si fa riserva di comunicazione successiva quando l’on. Ziello ne tirerà fuori un’altra delle sue, che probabilmente non tarderà ad arrivare).
Giovedì 6 dicembre 2018 avremo, presso la sede C.R.I. di Ospedaletto, S.E. l’Arcivescovo, che incontrerà C.R.I. Pisa e Pubblica Assistenza di Riglione (entrambe insistenti nella zona oggetto della visita pastorale).
Affronteremo anche in quella circostanza, i temi della solidarietà, dell’accoglienza, del rispetto e dell’attenzione verso i più vulnerabili e gli invisibili della nostra società, a partire dai residenti sul nostro territorio, fino ad arrivare a coloro che, pur nel bisogno, si trovano anche temporaneamente ospiti della nostra comunità.
Umanità, dignità e rispetto per tutti, nessuno escluso.

P.S. Allego l’estratto della mia Certificazione Unica 2017 (art. 4 DPR 322/98), dal quale si evince che io sono dipendente di una amministrazione pubblica e non della C.R.I. (leggendo anche senza studiare il DLgs. 178/2012 e sa.mm.ii., si capirebbe che la percezione di un reddito dalla C.R.I. è incompatibile con la assunzione di cariche elettive, prima delle quali quella di Presidente), dalla quale non percepisco ovviamente alcun reddito, svolgendo per la C.R.I. servizio, ininterrottamente e “onorevolmente” da 35 anni, in ruoli apprezzati e riconosciuti anche da ben due Presidenti della Repubblica Italiana, attraverso la concessione di due distinte “onorificenze” (art. 87 della Costituzione).

Se anche l’onorevole dichiarasse al popolo il suo reddito, i suoi estimatori e ed anche tutti noi capiremmo bene per quale motivo anima così vivacemente la pancia dei suoi seguaci. Siete d’accordo ?

luca.doni

Fonte: cascinanotizie.it

 

 

 

 

 Si è celebrata il primo dicembre la Giornata mondiale contro l'Aids con gli studenti delle superiori, fra incontri, dibattiti e concerti

L'Aids non è sconfitta e per non dimenticare il problema c'è la Giornata mondiale contro l'Aids, che cade il primo dicembre. In questa occasione alla Stazione Leopolda si è svolto l'evento di incontro e riflessione con le nuove generazioni, promosso da Comune di Pisa, Società della Salute della Zona Pisana, cooperativa Arnera, Centri aggregativi giovanili della Zona Pisana, Associazione Salus, Casa della città 'Leopolda', e i peer educator degli Istituti Russoli, Carducci, Santoni e Da Vinci.

aids giornata 2018 leopolda

Il quadro sulla diffusione della malattia nel territorio pisano lo ha tracciato la dottoressa Laura Del Bono dell'Unità Operativa Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera Pisana: "Nel biennio 2015-17 solo a Pisa abbiamo notificato 42 nuovi casi di Aids che vanno ad aggiungersi ai 46 dei due anni precedenti e ai 62 del 2009-2011. Siamo il presidio ospedaliero in cui sono stati diagnosticati più casi negli ultimi nove anni. In tutto alla fine del 2017 avevamo 1200 persone in terapia e abbiamo diagnosticato 90 casi di sieropositività. In parte (35 casi) si tratta di pazienti arrivati da altri centri, ma nella maggioranza (55) sono vere e proprie nuove diagnosi, ossia persone che hanno scoperto di aver contratto il virus nei precedenti dodici mesi, molto spesso anche in una fase conclamata".

Numeri raccontati ieri ai ragazzi delle scuole superiori pisane, per cifre e tendenze dalle quali si deduce che "si è abbassata un po' troppo la guardia – sottolinea il medico - è cambiata sicuramente la modalità di trasmissione dato che adesso prevale nettamente quella per via sessuale, soprattutto etero, e gli uomini sono più a rischio delle donne. Eppure l'Aids è tutt'altro che scomparsa, nel mondo e anche dalle nostre parti". Una preoccupazione condivisa anche dalla Presidente della Società della Salute della Zona Pisana Gianna Gambaccini che ha voluto far arrivare il suo messaggio ai ragazzi: "Riteniamo molto importante parlare di virus Hiv e prevenzione ai giovani e agli adolescenti. E' fondamentale che conoscano problematiche e conseguenze delle malattie sessualmente trasmesse che, con la libertà dei costumi nell'attuale società, sono sempre più diffuse".

Aids, 42 nuovi casi a Pisa in 2 anni: giornata di educazione alla Stazione Leopolda
Alla giornata è intervenuto anche il il noto youtuber pisano Dario Moccia, pisano, con poi dibattiti, concerti e silent disco. Hanno collaborato: Azienda Ospedaliera Pisana, Unità Operativa Promozione della Salute e Consultorio Giovani di Pisa dell’Asl Nord Ovest, Croce Rossa Italiana, Sism Pisa, Udu Pisa, Pisa Officina, UdS Pisa, Artemergente e Nuwanda Dettagli Funesti.

Fonte: pisatoday

 

 

 

 

Sabato 1 Dicembre, in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all’Aids, i Giovani CRI di Pisa sono stati impegnati con un'attività di screening HIV ed Epatite C.
Croce Rossa Italiana e Villa Maraini onlus (Agenzia Nazionale di CRI per le politiche sulla Tossicodipendenza) hanno lanciato lo scorso aprile la Campagna Meet Test and Treat. Il rappresentante dei Giovani di Pisa, Salvatore Argese, che ha contribuito alla creazione della campagna nazionale la racconta così: “ Il Meet Test and Treat è una strategia sviluppata dal Dott. Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini onlus, che mira a portare i test HIV ed Epatite C in strada a tutti coloro che difficilmente si recherebbero in ospedale. L'obiettivo principale è quello di raggiungere i così detti “Hard to Reach”, una grossa fetta di popolazione che vive abbandonata ai margini delle strade. Sinceramente quando un anno fa ho iniziato a lavorare sulla strategia, insieme agli altri membri del Tavolo Nazionale Permanente sulle dipendenze non avrei mai pensato che potesse riscuotere un così grande successo. Lo scorso anno proprio Pisa è stato il primo comitato a sperimentarla. A distanza di un anno l'esperienza è stata ripetuta da ben 40 comitati in tutta Italia.”

Quest’anno i test sono stati effettuati all'interno dell’ evento organizzato alla Stazione Leopolda di Pisa promossa da: Comune, Società della Salute zona Pisana, cooperativa Arnera, Centri aggregativi giovanile della zona Pisana, Associazione Salus, Casa della città “Leopolda" e dagli istituti scolastici Russoli, Carducci, Santoni e Da Vinci. Dalle 18.00 alle 02.00 sono stati effettuati 140 test rapidi attraverso digito-puntura:70 HIV ed altrettanti per Epatite C. Sono stati, inoltre, distribuiti 150 preservativi donati da Primex a Croce Rossa Italiana a tale scopo e materiale informativo in collaborazione con i volontari di Pinkriot Arcigay Pisa. Il successo dell'attività è anche merito dei 15 volontari tra cui 1 medico, 2 infermiere e una Psicologa che hanno tenuto testa all'alto flusso di gente allestendo, in corso d'opera, un secondo ambulatorio aggiuntivo. Essenziale è stata anche la disponibilità dell’ Azienda Ospedaliera Pisana ed in particolare delle Unità operative di Malattie infettive e di Epatologia che hanno messo a disposizione dei percorsi ambulatoriali privilegiati per coloro che avessero avuto bisogno di ulteriori controlli.
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“Tutto questo è stato possibile grazie alla fiducia e all’appoggio della Società della Salute che ci ha permesso di testare da giugno ad oggi un campione di circa 300 persone” prosegue Argese, “Il ringraziamento più grande non può che andare alla Presidente della sds Gambaccini che ha ribadito quanto sia importante continuare a parlare di HIV soprattutto fra i giovani e gli adolescenti e ci ha dato la possibilità di eseguire i test. Mi auguro davvero che questa collaborazione possa continuare, così da poter ampliare ancora di più il bacino di utenza per i test rapidi.”
Agnese Malloggi

 

Giornata HIV 2018

 

 

 

Quando il direttore delle emergenze dei Vigili del Fuoco, commosso dice noi e voi siamo uguali,abbiamo le stesse bande fluorescenti con cui la gente che soccorriamo capisce quando ci vede che ce l'ha fatta.Quando dice che abbiamo le stesse cicatrici nel cuore che ci portiamo a casa, quando dice che entrambi diamo speranza, si può solo essere orgogliosi e ricevere ulteriori stimoli per andare avanti insieme.
Fonte: Facebook

VV

Fra le belle parole sentite ieri al Pala EUR, le migliori, emozionanti ed emozionate, sono quelle dell’amico Giuseppe Romano, Direttore Centrale Emergenze del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per molti anni Comandante provinciale VVF di Pisa, e trainer operativo istituzionale di organizzazione, previsione, intervento e formazione.
Un amico e un grande eprofessionista dell’emergenza.
Sentirlo parlare, conoscendolo, mi ha emozionato ancora di più.
Grazie Giuseppe per le tue parole.
Antonio Cerrai

 

 

 

 

Lutto

 

Leonardo Giordani
 
Antonio Lazzaro
 

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