Croce Rossa Italiana - Comitato di Pisa
 
nastro tricolore
 

ll primo documento che sistematizza la capacità di azione della nostra Associazione sul territorio italiano In virtù del principio di Unità e nel quadro della Strategia 2018-2030 della CRI, quale migliore occasione dell’anniversario della fondazione della nostra Associazione per condividere la Carta dei Servizi e delle Attività.

Questo è infatti un documento che sistematizza ufficialmente le prestazioni “esterne” offerte da CRI, ovvero quelle indirizzate ai cittadini e alla comunità, sul nostro territorio. Tutti i servizi e le attività sono stati categorizzati in base alla loro gestione e alla tipologia di monitoraggio che richiedono, pur mantenendo un collegamento chiaro con gli obiettivi strategici di riferimento dell’Associazione.

Questo nuovo strumento è nato con l’obiettivo di rafforzare le nostre capacità organizzative per adempiere al mandato umanitario della Croce Rossa Italiana.

La Carta dei Servizi e delle Attività permetterà infatti di perfezionare le nostre azioni, di misurarle con precisione e quindi anche di comunicarle in modo chiaro e uniforme.

 

PDF Accedi alla Carta dei Servizi e delle Attività 

PDF Leggi la lettera del Presidente Rocca ai Presidenti Regionali

 

 

Corsi, ruoli, presidi, manovre... spesso nel settore sanitario, sociale e in quello d'emergenza si utilizzano sigle che possono confondere i Volontari novizi (e non).

Non ricordare o non conoscere tutte le denominazioni delle sigle utilizzate nel mondo CRI è più che normale, specie se si è alla prime armi.

Ecco allora una lista delle parole e degli acronimi più utilizzati:

ABCDE Airways, Breathing, Circulation, Disability, Exposure (valutazione primaria in caso di politrauma) 
ABZ  Ambulanza 
ALS  Advanced Life Support (protocollo utilizzato dallo staff medico e infermieristico come estensione, e non sostituzione, del BLS) 
AMBU Auxiliary Manual Breathing Unit (pallone autoespansibile) 
AVPU   Alert, Verbal, Pain, Unresponsive (scala di valutazione dello stato neurologico e di coscienza che viene utilizzata in emergenza/urgenza extraospedaliera)
BLS  Basic Life Support 
BLSD  Basic Life Support Defibrillation 
BPM  Battiti per Minuto 
BTLS Basic Trauma Life Support (supporto vitale di base al traumatizzato)
CICR Comitato Internazionale della Croce Rossa
CL  Coordinatore Logistico 
CO  Centrale Operativa 
COE  Centro Operativo di Emergenza 
CONE Centro Operativo Nazionale Emergenze 
CRI  Croce Rossa Italiana 
CSE  Caposquadra in Emergenza 
DAE  Defibrillatore semiAutomatico Esterno 
DIU  Diritto Internazionale Umanitario 
DRRCCA  Disaster Risk Reduction and Climate Change Adaption
ECG Elettrocardiogramma
ERU Emergency Response Unit
ESS Educazione alla Sicurezza Stradale
FC Frequenza Cardiaca
FFAA Forze Armate
FR Frequenza Respiratoria
FULL-D Corso intensivo che riunisce la formazione per la rianimazione cardiopolmonare di base con defibrillatore nell'adulto (BLSD) e la rianimazione cardiopolmonare di base con defibrillatore nel bambino e nel lattante (PBLS-D)
GAS Guardo Ascolto Sento
GUEDEL  (o Mayo) - Cannula oro-faringea
H Ospedale
HACCP Hazard Analysis and Critical Control Points (insieme delle procedure, mirate a garantire la salubrità degli alimenti)
IDRL International Disaster Response Law
IFRC  InternationalInternational Federation of Red Cross and Red Crescent Societies (CICR) 
IIVV  Infermiere Volontarie CRI 
ISA  Iperestendere testa Sollevare mento Aprire bocca 
IST  Infezioni Sessualmente Trasmissibili 
KED  Kendrik Extrication Device (apparato estrinsecatore Kendrik) 
MSA  Mezzo di Soccorso Avanzato 
MSB  Mezzo di Soccorso di Base 
MSP Manovre Salvavita Pediatriche
MST Malattie Sessualmente Trasmissibili
ODS Operatori del Sorriso
OPaCS Osservo il carattere del respiro, Palpo la gabbia toracica, Conto la FR e valuto la Saturimetria (scala di valutazione della condizione respiratoria)
OPEM Operatore Emergenza
OPSA Operatore Polivalente Soccorso in Acqua
OSA Operatori Socio Assistenziali
OSE Operatore Servizio Emergenza
OSG Operatore Sociale Generico
OSO Operatore Sala Operativa
OSPSD Operatore Specializzato Persone Senza Dimora
OTI Operatore Trasporto Infermi
PBLSD Pediatric Basic Life Support Defibrillation
PC Protezione Civile
PLS Posizione Laterale di Sicurezza
PMA Posto Medico Avanzato
PPS Punto di Primo Soccorso
PS  Pronto Soccorso/ Primo Soccorso 
RCP  Rianimazione Cardio Polmonare 
SAMPLE   Segni e sintomi, Allergie, Uso Medicinali, Patologie e interventi chirurgici, L’ultimo pasto ed Evento (raccolta elementi anamnestici nella valutazione di un malore) 
SAP  Squadre a piedi 
SASFiD  Servizio Assistenza Senza Fissa Dimora 
SASP Soccorso Alpino Speleologico
SMTS Soccorso con Mezzi e Tecniche Speciali
SOL Sala Operativa Locale
SON Sala Operativa Nazionale
SOR Sala Operativa Regionale
SOT Sala Operativa Territoriale
START Simple Triage and Rapid Treatment (protocollo triage)
TLC Telecomunicazioni
TSO Trattamento Sanitario Obbligatorio
TS/SA Trasporto Sanitario e Soccorso con Ambulanza

 

Fonte: CRI nazionale

 

 

 

 

 

 

 


Regolamento sull'uso dell'emblema, dei patrocini e manuale di comunicazione

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Il nuovo Regolamento sull'uso dell'emblema, dei patrocini e manuale di comunicazione istituzionale è è uno strumento fondamentale che si rivolge a tutti i soci e dipendenti dell'Associazione della Croce Rossa Italiana con lo scopo di definire gli elementi e le linee guida che devono caratterizzare l'uso dell'emblema, dei patrocini e la comunicazione istituzionale.

Il manuale si offre perciò come un vero e proprio strumento di lavoro che intende assicurare omogeneità e standardizzazione nei processi di comunicazione attraverso una razionalizzazione delle diverse modalità operative attualmente adottate dalle singole realtà territoriali della CRI Per Identità Visiva si intende l'insieme di tutti gli elementi che costituiscono l'immagine della CRI.

Essi rappresentano il linguaggio stesso della CRI contribuendo a rafforzarne l'unità. Il manuale operativo nasce con l'obiettivo di garantire l'armonizzazione dei flussi di comunicazione interna ed esterna della CRI La comunicazione istituzionale, infatti, non deve essere soltanto pianificata e programmata, ma soprattutto condivisa e ciò si realizza mediante il coordinamento degli elementi e degli strumenti dell'immagine.

Il manuale elenca tutti gli elementi che costituiscono gli standard grafici istituzionali e definisce le modalità di applicazione e le tecniche per una corretta personalizzazione. Il documento contiene le linee guida che riguardano il Logotipo e il Materiale Istituzionale, nonché i modelli relativi alla documentazione da utilizzare per la comunicazione interna ed esterna dell'Ente.

 

PDF Scarica il Regolamento sull'uso dell'emblema, dei patrocini e manuale di comunicazione (443.64 KB)

PDF Scarica il Manuale di comunicazione istituzionale (10.55 MB)

PDF Scarica il marchio di Croce Rossa Italiana nelle versioni raster e vettoriali, RGB e CMYK (10.96 MB)

 

 

 

 

 

Convenzione di ginevra 25 aprile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da giugno 2016 l'intranet di Croce Rossa Italiana è implementata nel gestionale dell'associazione GAIA.
Utilizzando le proprie credenziali è possibile visualizzare i documenti. Ciascun documento è classificato per essere visibile, o meno, al personale presente nel gestionale. E' quindi possibile che nella stessa cartella due persone trovino file diversi.

Per accedere al gestionale della Croce Rossa Italiana, GAIA, che a sua volta contiene i documenti dell'associazione dal 2016 in avanti, è possibile collegarsi a gaia.cri.it

L'accesso al gestionale è consentito a volontari e personale dipendente dell'associazione. I Volontari e i dipendenti saranno inseriti nel gestionale, qualora non ancora presenti, dall'ufficio soci del comitato a cui afferiscono. Una volta effettuato l'accesso con le proprie credenziali non sarà necessaria ulteriore abilitazione.

Il vecchio intranet resta a disposizione ancora per qualche mese all'indirizzo hr.cri.it per poi giungere a dismissione.
 
 
*Accedi al gestionale della Croce Rossa Italiana

 

 

 

 

 

1° corso di formazione all’utilizzo di strumenti compensativi e didattico riabilitativi per volontari, da inserire in attività di Tutor doposcuola C.R.I. In data 6 settembre con orario 9/13 presso il Centro 1864 della Croce Rossa Italiana, Via I. Pindemonte 7/9 a Pisa.
Il corso si sviluppa su due giornate, della durata di 4 ore ciascuna. Responsabile Laboratorio informatico Centro C.R.I 1864 e Punto demo Anastasis.
Infomazioni e iscrizioni Elisabetta Pasquinucci  331.1577620

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Premessa
Parlare di Henry Dunant e della sua straordinaria vita non è facile volendo andare più in là delle date, degli avvenimenti e delle persone da lui incontrate.Le sue caratteristiche di follia e intraprendenza, insieme ad una grande determinazione sono state fondamentali per rendere la sua vita assolutamente fuori dall’ordinario.
Dagli storici e studiosi Dunant viene definito visionario e se così non fosse stato, la sua utopia non si sarebbe trasformata in una realtà in continuo sviluppo.
Il primo articolo delle Risoluzioni della Conferenza Internazionale di Ginevra del 1863 inizia con le parole Esiste in ogni Paese. L’uso dell’indicativo presente nel coniugare il verbo esistere, sta a significare la grande convinzione che l’idea della costituzione di Società di Soccorso che in ogni Paese operino seguendo gli stessi principi e linee guida, fosse un’idea vincente. Altrettanto vincenti si riveleranno le convinzioni del Dunant relative all’imparzialità del soccorso ( al di fuori di ogni più sottile concezione a metà del 1800 ) e la neutralità dei soccorritori e dell’apparato di assistenza sanitaria per i militari feriti e malati in guerra.
Insieme a queste un’altra idea innovativa è quella di addestrare del personale volontario che possa intervenire senza essere costretto, portando così nell’azione umanitaria un alto bagaglio di valori e di grande motivazione.
A Dunant va riconosciuto il merito di aver visto lontano e di non aver mai vacillato nella sua convinzione di essere nel giusto, anche se poi tristi vicende relative a contrasti con persone e agli affari andati a rotolo, lo porteranno ad essere allontanato dalla società Ginevrina.
Una ulteriore testimonianza di grandezza morale il Dunant la lascia nello scrivere le sue ultime volontà riguardo la propria sepoltura che avrebbe dovuto avvenire in fossa comune, a significare quanto l’Uomo, di per se sia molto piccolo vicino alle sue idee. Nel cimitero di Zurigo c’è un monumento a lui dedicato ma non custodisce i suoi resti umani, poiché l’eredità di Dunant consiste nella continuità del suo pensiero, negli uomini che lo hanno seguito, lo seguono e lo seguiranno.
 
Note sulla vita di Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa
Jean Henry Dunant
8 maggio 1828, nasce a Ginevra ( Svizzera )
30 ottobre 1910 muore ad Heiden ( Svizzera )
Per meglio comprendere lo svolgimento della vita, la formazione della sua personalità e lo svilupppo della sua Idea ho pensato che fosse più facile suddividere i suoi 82 anni in tre periodi, che per certi versi si possono sovrapporre ed intersecare:
• il primo, e il più importante sull’educazione culturale e formazione religiosa
• il secondo e il più breve, gli affari
• il terzo, il più lungo e quello che ha dato senso alla sua vita, l’attività umanitaria.

Educazione culturale e formazione religiosa
Dunant appartiene ad una famiglia agiata, il padre è un commerciante ed inoltre è consigliere alla Camera delle
Tutele per la sorveglianza e protezione degli orfani. Ma nella formazione della sua personalità è la figura della madre che ha un peso determinante, gli trasmette sensibilità d’animo, profondità di sentimenti e grande attenzione alla condizione di vita della gente. La famiglia Dunant è di religione calvinista. Ritengo che questa situazione sia stata importante nella formazione umana e personale di Henry Dunant, gli ha dato una notevole apertura d’idee, lo ha avvicinato in maniera molto naturale al concetto di universalità. Un importante incontro Henry Dunant lo avrà a 25 anni con Enrichetta Beecher Stowe, autrice del libro “ La capanna dello zio Tom” testo fondamentale nella lotta contro la schiavitù. Il suo impegno in questo settore si concretizzerà nel 1875 a Londra.

Affari
Questa breve esperienza è durata solo 14 anni. Inizia a 25 anni nel settore bancario per poi passare alla “ Compagnia delle colonie svizzere di Sétif “ - a Mons-Djemila in Algeria. Qui fino a 31 anni tenta di sviluppare il progetto dell’installazione di mulini per la produzione di cereali. Per fare ciò ha bisogno di concessioni per la lavorazione di terreni e per la loro irrigazione, che il governo algerino non concederà mai. A 38 anni ( dopo essere stato in Italia e dopo aver scritto il libro Un Souvenir de Solferino ) cerca di risollevare le sorti delle imprese nord-africane senza perlatro riuscirci. A 39 anni il Credito Ginevrino, banca che ha finanziato i lavori in Algeria, conduce contro di lui un’azione che lo porterà al fallimento. Per capire meglio cosa voleva dire fallire nella Ginevra di metà ‘800 riporto fedelmente quanto scritto da Fernand Gigon ne “ l’avventuriero della carità “ Quando un uomo oltraggia la finanza, per lui non c’è più remissione. La sua rovina morale dura fintanto che gli resta un alito di vita per raccomandarsi a Dio. Calunnia, ostilità accanita, cattiveria, malizia e calcolo, tutto ciò che la Bibbia attribuisce a satana viene messo in opera contro di lui. A Ginevra, la morale è salva fin dove è salva la finanza. All’infuori di questa norma inflessibile, nessuna salvezza. Perfino i Pastori chinano la loro teologia davanti allo scudo.

Attività umanitaria
Il viaggio in Italia, in Lombardia e precisamente a Castiglione e Solferino nel 1859 per la vita di Dunant trentunenne sarà elemento di rottura. Successivamente all’esperienza qui vissuta, non riprenderà più gli affari se non per finirli in cattiva maniera con un fallimento.
A Castiglione venne rapito dalla convinzione che la sua idea fosse quella giusta. Realizza un progetto a cui aveva pensato da quando ragazzino, veniva portato dai genitori a visitare le prigioni: scrivere un libro per scuotere le coscienze, e questo sarà lo scopo di : Un Souvenir de Solferino ( Un ricordo di Solferino ). L’unico obiettivo del libro è convincere i potenti della Terra dell’utilità di costituire società di soccorso il cui scopo fosse quello di addestrare, in tempo di pace, personale volontario per intervenire in tempo di guerra a fianco dei reparti di sanità degli eserciti ( verificatisi inadeguati proprio a Solferino). Le Società di Soccorso dovranno rispettare semplici norme, un codice di intervento che essendo uguale per tutti, sia anche garanzia per i soldati feriti e fatti prigionieri.
La prima edizione del libro fu in 1600 copie pagata interamente dall’autore stesso.
Due sono i concetti innovativi, la neutralità del ferito e del personale volontario e l’imparzialità del soccorso che sono stati già ampiamente trattati nella premessa.
Un chiaro riferimento a quello che di lì a breve sarà scritto nella I Convenzione di Ginevra nel 1864 lo si trova nella proposta di convocare un congresso nel quale si possa formulare qualche principio internazionale, convenzionale e sacro, che una volta accordato e ratificato servirebbe da base alle Società di Soccorso per i feriti nei diversi paesi d’Europa.
Altra tappa importante nella vita di Dunant è nel 1872 a Plymouth ( Inghilterra ) dove presenta una sua relazione sulla condizione e il trattamento dei prigionieri di guerra ( che sarà poi soggetto della III Convenzione di Ginevra nel 1929 ) e un progetto sull’Alta Corte Internazionale di Arbitraggio ( ancora oggi nel 1998, è questo argomento di grande attenzione da parte degli stati , dell’ONU, della Croce Rossa e delle organizzazioni umanitarie).
L’ultima apparizione in pubblico per H.Dunant sarà a Londra il 1° febbraio 1875 ( a 47 anni) durante il congresso internazionale convocato da una associazione da lui stesso fondata 5 anni prima, il cui scopo è l’abolizione completa e definitiva della tratta dei negri e del commercio degli schiavi.
Seguono 20 anni di buio dei quali non si ha notizie certe, probabilmente in quel periodo Dunant visse senza fissa dimora, di carità e dell’ospitalità di qualche amico.
Fino ad un giorno dell’anno 1895 quando il giornalista svizzero George Baumberger lo ritrova ad Heiden, un piccolo villaggio sulle colline a sud del lago di Costanza in Svizzera, nella pensione Paradiso.


Tratto dal sito del Museo Internazionale della croce Rossa di Castiglione delle Stiviere

 
Statuto
 
 
STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA DELLA CROCE ROSSA
 

 

COSTITUZIONE E PRINCIPI FONDAMENTALI
La Croce Rossa Italiana, fondata il 15 giugno 1864 ed eretta originariamente in corpo morale con Regio Decreto 7 febbraio 1884, n. 1243, è un’Associazione senza fini di lucro che si basa sulle Convenzioni di Ginevra del 1949 e sui successivi Protocolli aggiuntivi, di cui la Repubblica Italiana è firmataria.

I principi del diritto internazionale umanitario sono rispettati in ogni tempo dall'Associazione della Croce Rossa Italiana e ne guidano l’opera. La Croce Rossa Italiana rispetta ed agisce in conformità ai Principi Fondamentali del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (brevemente: “Movimento”), adottati dalla XX Conferenza Internazionale della Croce Rossa e riaffermati dalla XXV Conferenza Internazionale della Croce Rossa.
 
STATUS GIURIDICO
La Croce Rossa Italiana, è persona giuridica di diritto privato ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 28 settembre 2012 e ss.mm. ii e del Libro Primo, titolo II, capo II, del codice civile. L'Associazione è di interesse pubblico ed è ausiliaria dei pubblici poteri nel settore umanitario, nonché posta sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica.
La Croce Rossa Italiana è ufficialmente riconosciuta dalla Repubblica Italiana con il decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178 quale Società volontaria di soccorso ed assistenza, ausiliaria dei poteri pubblici in campo umanitario, in conformità alle Convenzioni di Ginevra ed ai successivi Protocolli aggiuntivi, e quale unica Società Nazionale della Croce Rossa autorizzata ad esplicare le sue attività sul territorio italiano.

OBIETTIVI GENERALI
L’obiettivo principale della Croce Rossa Italiana è quello di prevenire ed alleviare la sofferenza in maniera imparziale, senza distinzione di nazionalità, razza, sesso, credo religioso, lingua, classe sociale o opinione politica, contribuendo al mantenimento e alla promozione della dignità umana e di una cultura della non violenza e della pace.

I SOCI
I soci della Croce Rossa Italiana, attraverso un sistema di rappresentanza, ne determinano la politica, la strategia, gli obiettivi e gli organi di governo. Tramite i suoi membri, la Croce Rossa Italiana individua i bisogni e fornisce assistenza in maniera imparziale. I soci della Croce Rossa Italiana si distinguono in volontari, sostenitori, benemeriti e onorari.

EMBLEMA
Tra gli emblemi previsti dalle Convenzioni di Ginevra e dai successivi Protocolli aggiuntivi, la Croce Rossa Italiana adotta come proprio la croce rossa su fondo bianco.Tale emblema, posto all'interno di due cerchi concentrici di colore rosso, tra i quali è riportata la scritta “Convenzione di Ginevra 22 agosto 1864”, e sempre abbinato alla scritta per esteso “Croce Rossa Italiana”, ne costituisce il logotipo identificativo.

 

PDF    Statuto dell'Associazione della Croce Rossa Italiana (837.87 KB)

PDF   Atto costitutivo dell'Associazione della Croce Rossa Italiana (1.92 MB)

 

 

 

 
 
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La storia della Croce Rossa

Il 24 giugno 1859, 2° guerra di indipendenza italiana, una delle battaglie più sanguinose del 1800 si consumò sulle colline a sud del Lago di Garda, a San Martino e Solferino. Trecentomila soldati di tre eserciti (Francese, Sardo-Piemontese e Austriaco) si scontrano lasciando sul terreno circa centomila fra morti, feriti e dispersi. Castiglione delle Stiviere è il paese più vicino, 6 chilometri da Solferino, dove esisteva già un ospedale e la possibilità di accedere all'acqua, elemento fondamentale nel soccorso improvvisato ai novemila feriti che, nei primi 3 giorni, vennero appunto trasportati a Castiglione.

Jean Henri Dunant

Jean Henry Dunant 
Foto: bandierearancioni.it

Lì si trovava un giovane svizzero, Jean Henry Dunant , venuto ad incontrare per i suoi affari Napoleone III. Egli si trovò coinvolto nel terribile macello, aggravato dall' "inesistenza" della sanità militare, e descrisse il tutto mirabilmente nel suo testo fondamentale: Un Souvenir de Solferino, tradotto in più di 20 lingue.

Dall' orribile spettacolo nacque in Dunant l' idea di creare una squadra di infermieri volontari preparati la cui opera potesse dare un apporto fondamentale alla sanità militare: la Croce Rossa.

Dal Convegno di Ginevra del 1863 (26-29 ottobre) nacquero le società nazionali di Croce Rossa, la quinta a formarsi fu quella italiana.

Nella 1° Conferenza diplomatica di Ginevra che terminò con la firma della Prima Convenzione di Ginevra (8-22 agosto 1864) fu sancita la neutralità delle strutture e del personale sanitario.

 

Ferdinando Palasciano

Ferdinando Palasciano
Foto: wikipedia

Ferdinando Palasciano, illustre clinico italiano aveva fino dall'Aprile del 1861 sostenuto l'idea della neutralità dei feriti e la moltiplicazione senza limiti dei servizi sanitari.

 

Cesare Castiglioni

Cesare Castiglioni
Foto:aspi.unimib.it

Il fondatore della Croce Rossa Italiana è il medico milanese Cesare Castiglioni, du cui fu il primo presidente assieme a Andrea Verga e Serafino Biffi.

Il primo Comitato italiano è quello di Milano nato il 15 giugno 1864.

Il 25 agosto 1888 veniva formalizzato il nuovo Sotto Comitato della Croce Rossa a Pisa con la presidenza del On. Gen. Francesco Villani

 

 
Principi Fondamentali
 
Garanzia e guida delle azioni sono i sette Principi Fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa, che ne costituiscono lo spirito e l'etica: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità. Adottati nella 20ª Conferenza Internazionale della Croce Rossa, svoltasi a Vienna nell'ottobre del 1965, i Principi Fondamentali sono garanti dell'azione del Movimento, ma anche della C.R.I. e di ogni suo volontario e aderente.
 
UMANITÁ
nata dall'intento di portare soccorso senza discriminazioni ai feriti sui campi di battaglia, la Croce Rossa, in campo internazionale e nazionale, si adopera per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute; favorisce la comprensione reciproca, l'amicizia, la cooperazione e la pace duratura fra tutti i popoli;

non è solo il soccorso l'impegno primario della C.R.I., ma anche la prevenzione della sofferenza, per questo tutti gli operatori  si preoccupano di diffondere l'educazione alla salute e la conoscenza dei principi fondamentali e del DIU.

IMPARZIALITÁ
opera senza distinzione di nazionalità, di razze, di religione, di condizione sociale e di appartenenza politica;
per rispettare la persona umana è necessario rispettare la sua vita, la libertà, la salute, le sue idee e i suoi costumi, eliminando quindi i concetti di superiorità e di inferiorità.
 
NEUTRALITÁ
si astiene dal partecipare alle ostilità di qualsiasi genere e alle controversie di ordine politico, razziale e religioso;
operando in situazione di conflitto armato, la C.R.I. pone la sua struttura a servizio della collettività senza appoggiare o favorire nessuno, in modo da avere la fiducia di tutti.
 
INDIPENDENZA
la Croce Rossa svolge in forma indipendente e autonoma le proprie attività in aderenza ai suoi principi, è ausiliaria dei poteri pubblici nelle attività umanitarie ed è sottoposta solo alle leggi dello Stato ed alle norme internazionali che la riguardano; 
soccorso volontario e disinteressato è necessario soprattutto in tempo di guerra, quando molto spesso viene coinvolto l'animo degli uomini negando la serenità di giudizio e di un'opera obiettiva.
 
VOLONTARIETÁ
la Croce Rossa è un'istituzione di soccorso, disinteressata e basata sul principio volontaristico;
 volontario è la persona che aderisce all'organizzazione di sua spontanea volontà e senza alcuna costrizione, questo però non toglie che alcune prestazioni possano essere retribuite per i dipendenti, ovvero quanti fanno una scelta di vita professionale di aderire ai principi C.R.I. e soprattutto di aiutare il prossimo sofferente.
 
UNITÁ
nel territorio nazionale non vi può essere che una sola associazione di Croce Rossa aperta a tutti e con estensione della sua azione umanitaria all'intero territorio;
 elemento di pace all'interno della nazione, e anche condizione per garantire la capillarità dell'intervento e la presenza in tutti i luoghi del Paese; inoltre è l'invito a tutti gli operatori C.R.I. a sentirsi componenti aventi lo stesso spirito umanitario alla base del proprio impegno.
 
UNIVERSALITÁ
La Croce Rossa Italiana  partecipa al carattere di istituzione universale della Croce Rossa, in seno alla quale tutte le società nazionali hanno uguali diritti e il dovere di aiutarsi reciprocamente;
 
 


Ricerca storica: Roberto Marchetti



 
 
 

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