Croce Rossa Italiana - Comitato di Pisa
 
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Nell’albergo Le Baleari di Tirrenia anche 18 tra bambini e ragazzi in età scolare con una ludoteca per i più piccoli: «Nei loro disegni c’è tutta la loro sofferenza»

5 aprile 2022 Un rifugio per cinquanta profughi ucraini grazie alla Croce Rossa

PISA. «In tanti ci stanno dando una mano. Ed è a loro che va il nostro grazie. Per noi, volontari, questi sono momenti molto difficili. Tra i rifugiati che abbiamo accolto ci sono anche bambini e dai loro disegni traspare tanta sofferenza». Antonio Cerrai, presidente provinciale della Croce Rossa di Pisa in queste ore è in prima linea sul fronte emergenza arrivi sul territorio pisano.
L’albergo Le Baleari a Tirrenia è diventato un porto sicuro per chi scappa dalla guerra. La struttura, gestita dalla Cri di Pisa, ha accolto già 50 profughi ucraini fuggiti dalle bombe. Persone bisognose di tutto con la speranza di lenire ferite che nei loro cuori sanguinano ancora. Le foto sui cellulari raccontano di una vita normale che adesso non esiste più. «Tra loro ci sono diciotto tra bambini e ragazzi in età scolare – spiega Antonio Cerrai – che presto saranno inseriti nelle scuole pisane. Mentre i più grandi, sette in tutto, frequentano le lezioni a distanza».
Cerrai conosce bene il dolore di chi è costretto ad abbandonare tutto, passato, presente e futuro. La sua associazione di volontariato, insieme ad altre a livello locale e nazionale, sta operando perché nessuno resti indietro. Fondamentale è aiutare. Per questo la Cri Pisa ha aderito convinta all’iniziativa “Molto con Poco”, promossa da Il Tirreno insieme a Confcommercio Provincia di Pisa e Confcommercio Livorno.

Una grande raccolta di generi di prima necessità, ma anche di fondi che grazie alla collaborazione fornita dalle associazioni di volontariato del territorio: Misericordia di Pisa, Misericordia di Livorno, Pubblica Assistenza di Pisa, Svs Pubblica Assistenza di Livorno, Croce Rossa di Pisa e di Livorno e Caritas di Livorno, saranno donati ai profughi accolti in Romania e in Polonia e agli ucraini in difficoltà sul nostro territorio (pisano e livornese) , sostenendo anche le famiglie che ospitano i rifugiati; tra loro ci sono tanti bambini, donne sole e persone anziane che necessitano sostegno e cure. La macchina della solidarietà è operativa fino al 18 aprile.
«Abbiamo accolto l’invito ad unirci a questa campagna molto importante – ha spiegato Cerrai – perché in questi momenti è importante fare squadra e portare avanti un solo obiettivo».

I medicinali che saranno raccolti sul nostro territorio saranno inviati in Ucraina, tramite i presidi della Croce Rossa che si trovano sul territorio martoriato dalla guerra, mentre i beni alimentari e di prima necessità saranno utilizzati nella struttura di Tirrenia. «Nel nostro albergo – continua Cerrai – ospitiamo anche un giovane studente di origini marocchine, al sesto anno di medicina, che studiava vicino a Kiev, anche lui volontario della Croce Rossa Ucraina che a breve potrà frequentare le lezioni all’università di Pisa, grazie alla generosità dell’Ateneo che ha messo a disposizione per lui anche un alloggio. Il giovane è di fatto fuggito con i sui libri, nella speranza che questo conflitto possa finire presto e tutto possa tornare alla normalità».
Storie dolorose che la Croce Rossa di Pisa tocca con mano tutti giorni. «Ma occorrono anche i sorrisi – conclude Cerrai – ed uno di questo è la ludoteca che abbiamo allestito nel nostro albergo per i piccoli rifugiati grazie all’aiuto fornito da tanti pisani che non fanno mancare la loro solidarietà».

 

Fonte: Il Tirreno

 

 

 

 

 

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