Croce Rossa Italiana - Comitato di Pisa

L'esperienza di Pisa diventa un modello da seguire e sarà presentata durante un incontro con il prefetto Tagliente, in vista del “Premio Castel Gandolfo 2019” PISA.

Per il primo incontro programmato in vista del “Premio Castel Gandolfo 2019” gli organizzatori hanno pensato di affrontare un tema di grande attualità: “La persona umana come valore fondante del nostro ordinamento Costituzionale” Il sindaco Milvia Monachesi, la giornalista Chiara Rai, collaboratore per l'area metropolitana de Il Messaggero e Maria Grazia Piccirillo dell’Associazione Culturale e di promozione Sociale “Culturiamo” per trattare questo argomento si sono rivolti ad un funzionario dello Stato che nel corso del suo percorso professionale ha tenuto in cima alla scala dei valori la persona umana. Si tratta di Francesco Tagliente, già prefetto di Pisa e presidente del “Servizio di ascolto e sostegno dei soggetti che si trovano in situazioni di disagio originate da motivi economici…” da lui istituito e sperimentato con successo a Pisa. Per questa sua sensibilità istituzionale lo scorso anno gli è stato consegnato il Premio Castel Gandolfo.

L’attenzione alla persona umana da parte del prefetto Tagliente emerge anche da un libro “Buone pratiche a Palazzo Medici - Il nuovo passo della prefettura” presentato a Roma nella sede della federazione nazionale della stampa, che racconta l'esperienza di Francesco Tagliente a Pisa. La giornalista Candida Virgone, insieme ad un gruppo di cronisti di cinque testate (Ansa, Tirreno, Nazione, Telegranducato e 50 Canale), ha voluto approfondire come i cittadini, le istituzioni e gli operatori economici percepivano il ruolo dell'istituzione prefettizia rispetto alle dinamiche della vita quotidiana. Oltre sessanta testimonianze sono state raccolte in una pubblicazione in cuiemergono le politiche gestionali del prefetto Tagliente rappresentante del Governo a Pisa negli ultimi anni. Le testimonianze raccolte nel libro mettono anche in luce le politiche gestionali di un Prefetto determinato e promotore di un nuovo diverso rapporto di intesa con la società civile che si è messo al Servizio dei cittadini pisani.

Per questo Tagliente è stato definito "prefetto facilitatore", "prefetto di ferro dal cuore d'oro", "sarto istituzionale" Tra le iniziative prese da Tagliente, quando era in servizio a Pisa, c’è anche quella dello spegnimento di quasi tutti gli autovelox fissi installati in provincia di Pisa, che per anni avevano rappresentato un’autentica maledizione per migliaia di automobilisti e una cassaforte colma di denaro per la Provincia. Solo nel 2013 avevano originato oltre 45mila multe con contestazione differita. Particolarmente attento alle fragilità, il prefetto Tagliente ha sempre sostenuto che le Istituzioni hanno il dovere di promuovere tutte le iniziative possibili per garantire il diritto alla sicurezza a cittadini, turisti ed operatori economici e a rivolgere particolare attenzione a chi si trova in una condizione di fragilità come i bambini, agli anziani, le donne e chiunque altro possa trovarsi in situazioni di difficoltà. Era nato da questa consapevolezza il Servizio di ascolto e sostegno per prevenire tragedie familiari molto importante anche come servizio antiusura e antiracket. Tagliente ha sempre sostenuto che sono persone deboli anche quelle categorie sociali che versano in una condizione di sofferenza economica “incolpevole”.

Commercianti, imprenditori, cittadini colpiti dalla crisi che non possono permettersi di rivolgersi ad un avvocato o ad un commercialista, con il rischio concreto di cadere in mano ad usurai o, ancora peggio, in quelle pericolose situazioni di solitudine e scoraggiamento, che in alcuni casi sfociano in tragedie familiari. "Tutti questi soggetti vanno ascoltati, sostenuti, consigliati. Va rilanciato il ruolo degli Sportelli territoriali di ascolto e per i casi più complessi va attivato un Servizio di ascolto e sostegno che metta insieme una rete volontaria di competenze e professionalità in ogni settore utile. Un servizio che combatta anche le piaghe del racket e dell’usura nella piccola imprenditoria, perché la crisi economica in cui versano persone, famiglie, operatori ed imprese, ha effetti negativi sulle forze sociali ed economiche, e favorisce i circuiti dell’illegalità alimentando disagio scoraggiamento, con esiti anche tragici", sono le parole di Tagliente. Da qui la richiesta degli organizzatori del Premio di affrontare il tema “La persona umana come valore fondante del nostro ordinamento Costituzionale”. Al convegno a Castel Gandolfo ci saranno alcuni componenti del Servizio di ascolto e sostegno delle “persone” in difficoltà, anche per arricchire l’incontro con testimonianze degli attori protagonisti degli interventi effettuati. Prevista la partecipazione dello psichiatra neuroscienziato Pietro Pietrini ora direttore della Scuola Imt alti studi di Lucca, socio fondatore della Società Italiana di Neuroetica; l’avvocato Giuseppe Mazzotta Presidente Unione Giuristi Cattolici di Pisa; Paolo Giusti di Pontedera, responsabile sportello di ascolto della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell'Usura; Antonio Cerrai, presidente del Comitato provinciale CRI di Pisa; Romano Pucci, presidente Confartigianato Pisa, tutti già componenti del Servizio di ascolto e sostegno per prevenire tragedie familiari. L’incontro dibattito si terrà venerdì 25 gennaio, dalle ore 17, presso il Comune di Castel Gandolfo.

Fonte: iltirreno.gelocal

 

 

 

 

 

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