Croce Rossa Italiana - Comitato di Pisa

Monte Serra: bruciati 180 ettari, minacciate le case. Il fuoco partito dal falò acceso da un pensionato

Il rogo nel comune di Vicopisano: le fiamme divampate in mattinata da rovi bruciati da un 80enne del posto. Il vento complica le operazioni di vigili del fuoco

Vicopisano incendio 2019

VICOPISANO. È stata l'imprudenza di un anziano, che nel suo podere voleva bruciare rovi e sterpaglie, a innescare il rogo che da stamani sta di nuovo bruciando il Monte Serra, a Vicopisano (Pisa). Il vento forte, in quota, ha fatto il resto. La stima dei danni fatta in serata parla di 180 ettari di pineta distrutta. La situazione è ancora critica. Per tutto il giorno decine di vigili del fuoco e volontari dell'antincendio boschivo toscano hanno combattuto le fiamme, nel pomeriggio sono arrivati anche quelli della Svs pubblica assistenza della vicina Livorno. Il fuoco ha attaccato un versante della montagna che era stato risparmiato dal devastante incendio dell'autunno scorso: l'intervento dei mezzi aerei (elicotteri del servizio regionale e Canadair del dipartimento nazionale di protezione civile) non è bastato a circoscrivere il rogo che non è praticamente mai stato del tutto sotto controllo.

Mario Abbondanza

Intanto, Mario Abbondanza, ottantenne, proprietario del podere da dove si è sprigionato l'incendio chiede scusa: "Erano più di due anni che volevo bruciare quei rovi, maledetto me. Stamani, giuro, non c'era vento. Ho controllato alle 7 e alle 8, poi intorno alle 9,15 ho appiccato le fiamme, avevo anche circoscritto per bene l'area per non rischiare". È stato lui a dare l'allarme al 115. "Il vento - si giustifica - ha portato il fuoco in giro per il Monte. Non potevo certo immaginarmi che sarebbe successo tutto questo. Maledetto me. E la sfortuna". In Toscana le fiamme hanno colpito duro anche in Garfagnana, in provincia di Lucca, dove almeno 100 ettari di area boschiva sono andati in fumo per un incendio che ha impiegato a lungo vigili del fuoco, volontari e operai forestali della Regione.

Due i fronti di fuoco, uno sul versante di Vicopisano, e l'altro su quello di Buti. Le raffiche di vento hanno alimentato le fiamme da una parte all'altra delle vallate. Per questo sono state evacuate una decina di abitazioni. In serata, il prefetto, Giuseppe Castaldo, e il comandante provinciale, Ugo D'Anna, hanno effettuato un sopralluogo nelle zone colpite prima di presiedere un vertice con le forze dell'ordine e le organizzazioni del soccorso per pianificare l'attivit notturna. Per martedì 26 è stata disposta la chiusura delle scuole a Vicopisano.

Sul posto anche i carabinieri e il sindaco di Vicopisano, Juri Taglioli che ha sottolineato un aspetto non secondario in casi come questi: "C'è vento e questo è un fattore negativo per la gestione di un incendio in un'area in cui sono presenti molti alberi come quella degli Scassi". Il sindaco ha disposto per precauzione l'evacuazione di una decina di famiglie in località Coli. Evacuato anche l'agriturismo Le Mandrie. Nella zona del cimitero di Vicopisano è stato allestito il centro operativo comunale per la gestione dell'emergenza.

Intanto, dal Comune di Vicopisano annunciano la chiusura delle scuole del territorio per martedì 26 febbraio, proprio a causa delle conseguenze dell'incendio.
Fonte: iltirreno.gelocal

 

 

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