Antonio Cesaris Demel
Foto ritratto di ufficiale anonimo in collezione privata attribuito al Maggiore medico Antonio Cesaris-Demel
identificato presso l'Istituto di anatomia patologica 1 dell'università di Pisa e dalla stessa famiglia.
 
 
Verona il 2 agosto del 1866
Pisa il 18 marzo 1938.

Profilo storico della Croce Rossa Italiana: Prof. Dott. Antonio Cesaris-Demel Tenente Colonnello medico CRI.

Nato a Verona il 2 agosto 1866, figlio di Pietro e Maria Borsa, consegui la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Torino il 5/7/1890, dove in seguito divenne assistente, e poi aiuto, nell’Istituto di Anatomia Patologica diretto dal Prof. Pio Foà.
Nel 1896 ottenne la libera docenza, si sposò con Amalia e nel 1898 nacque il figlio Venceslao.
Nel 1900, dopo aver vinto il concorso, venne nominato professore di anatomia patologica alla R. Università di Cagliari. E’ in questo periodo che Cesaris-Demel e la moglie Amalia diventarono soci della Croce Rossa Italiana, il professore si iscrive, anche, tra i disponibili a prestare servizio della IX Circoscrizione di Roma, oggi IX Centro di Mobilitazione, che all’epoca aveva competenza territoriale sulla Sardegna.
Tra il 1903 ed il 1904 lasciò la R. Università di Cagliari e, per un brevissimo periodo di tempo, si trasferì alla R. Università di Parma, ma subito dopo, per la prematura morte del Prof. Tito Carbone, gli venne assegnata la cattedra di Anatomia patologica della R. Università di Pisa, città nella quale risiedette stabilmente fino alla sua morte, avvenuta il 18 marzo 1938.
Dal suo arrivo a Pisa nel 1904 non vi sono memorie nelle attività della Croce Rossa Italiana se non per la presenza assidua della moglie, Amalia Cesaris-Demel, tra le volontarie attive della sezione femminile, dame della Croce Rossa.


Il 24 maggio 1915, allo scoppio della grande guerra, il professore fu richiamato, con il grado di Maggiore medico CRI, in servizio attivo su ordine del Presidente Generale della C.R.I. e venne designato come: Direttore comandante per l’Ospedale Militare Territoriale della C.R.I. in allestimento a Marina di Pisa nell’immobile, sgombrato, del Ricovero Ospizio Marino a Bocca d’Arno.


Il Professore si rese subito disponibile e cooperò con il collega Prof. Francesco Pardi, all’epoca Presidente ad interim della Croce Rossa Italiana di Pisa, incaricato per l’allestimento, la scelta delle dotazioni, delle attrezzature mediche e della strumentazione diagnostica, organizzando efficientemente quell’Ospedale che alla fine dei lavori risultò, per l’epoca, un centro ad alta specializzazione chirurgica.
L’ospedale entrò in funzione il 28 luglio 1915, gli ufficiali coadiutori del Prof. Cesaris-Demel furono il Capitano medico CRI prof. Guido Ferrarini, da taluni autori erroneamente individuato nella funzione di Direttore, ed il Capitano medico CRI cav. dott. Oreste Baciocchi, entrambi già famosi, che si dimostrarono chirurghi valorosissimi, intelligenti ed alacri. Gli ufficiali medici assistenti furono: il Tenente medico CRI dott. Augusto Basunti, ed i Sottotenenti medici: Vincenzo Sassetti, Dino Bogi, Livio Merelli; per l’amministrazione e logistica il Tenente commissario-contabile CRI rag. Gino Ricci.


Per il suo regolare funzionamento l’Ospedale Militare Territoriale necessitò di non meno di 100 uomini, oltre ad un nutrito gruppo di Infermiere Volontarie, ben oltre 120 elementi che nei tempi di maggiore pressione arrivarono, per lunghi periodi, a curare fino a 220 soldati feriti e malati sgomberati dal fronte. Tutti i militari della C.R.I., militi, graduati e sottufficiali, inquadrati nelle varie categorie ed in forza all’Ospedale a Marina di Pisa ed all’Ospedalino Militare nella tenuta di Migliarino, furono alle dirette dipendenze del Direttore comandante Prof. Antonio Cesaris-Demel.


Oltre alle cure mediche e chirurgiche per i feriti martoriati, offesi nelle carni, operati ed amputati, il Direttore comandante dell’Ospedale aveva a cuore il conforto morale per favorire la guarigione; furono realizzate in quell’Ospedale attività con il supporto delle volontarie della sezione femminile CRI che, numerose, si occuparono della biblioteca e della lettura a chi non poteva o non sapeva leggere, delle attività ricreative, della corrispondenza dei soldati feriti con le famiglie, nell’aiutare i ricoverati bisognosi; tra esse la moglie del professore, la signora Amalia Cesaris-Demel.


Al Direttore comandante dell’Ospedale Territoriale a Marina di Pisa venne assegnato anche l’ “Ospedalino militare” che entrò in attività lo stesso giorno il 28 luglio 1915. Ubicato nella Tenuta di Migliarino a Pisa e voluto dal Duca Antonio Salviati, tale struttura dispose inizialmente di quaranta posti letto, e venne utilizzata come reparto di degenza, per i casi meno gravi, e reparto di convalescenza, trasferendovi da Marina di Pisa quei soldati feriti ormai in via di guarigione.


La ricerca instancabile nelle cure sotto la guida del Prof. Antonio Cesaris-Demel, promosso, nel 1917, al grado di Tenente Colonnello medico: Direttore dell’Ospedale di Marina di Pisa e dell’Ospedalino militare di Migliarino, riporto buoni successi. All’interno dell’Ospedale funzionò efficacemente un laboratorio di ricerca “bacteriologico” ed un laboratorio istologico, affidati al Tenente medico dott. Livio Merelli già valente Assistente nell’Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina di Pisa, dove offrirono la loro opera insigni studiosi colleghi dell’Università di Pisa e, quando le ricerche esigevano maggiori approfondimenti, si ricorreva alle migliori strumentazioni dell’epoca messe a disposizione dall’Università stessa. La massima attenzione venne poi prestata in Ospedale all’igiene, alla pulizia della biancheria, alla lavatura ed alla sterilizzazione. Taluni casi curati in quelle tragiche circostanze divennero fonti per studi di medicina e chirurgia dell’Università di Pisa, dove alcune pubblicazioni di questi studi, curati dal Prof. Guido Ferrarini per la chirurgia, e dal Dott. Livio Merelli per l’influenza “spagnola”, sono giunte fino ai nostri giorni.


Quando il Dipartimento per gli affari civili della Missione in Italia della Croce Rossa Americana istituì, nel 1918, il Sotto Distretto di Pisa, l’Ospedale Territoriale fu più volte oggetto di visite da parte di delegazioni statunitensi; tra queste emerse il Capitano “Engineer” Francisco Mauro, dell’U.S. - Red Cross Military Service Corp, Delegato da cui dipendevano le attività ed i progetti realizzati nel Sotto Distretto di Pisa della Croce Rossa Americana. Questi ebbe modo di visitare più volte l’Ospedale Territoriale di Marina di Pisa, sempre accompagnato dal Prof. Pardi e ormai accolto come uno di casa dal Prof. Cesaris-Demel; si vide spesso il Mauro, con foglio e matita, studiare l’organizzazione interna dei locali, in qualità di ingegnere fu interessato alla struttura funzionale e dall’impostazione dei servizi ospedalieri. Di tali visite ed interazioni, scaturite in quel periodo, si rileva che nei due decenni successivi alla grande guerra, anni venti e trenta, diverse Università statunitensi iniziarono ad inviare periodicamente delegazioni di studenti e professori in visita alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Pisa.


Nel 1918 al Tenente Colonnello Antonio Cesaris-Demel, insieme al Prof. Francesco Pardi, ed al Maggiore Guido Ferrarini, venne conferita la Medaglia d’argento di benemerenza militare della Croce Rossa.
L’Ospedale militare territoriale di Marina di Pisa e l’Ospedalino militare nella tenuta di Migliarino, conclusa la loro missione, vennero smobilitati nel 1919; il primo fu Migliarino Pisano, ed a primavera dello stesso anno Marina di Pisa, restituendo l’immobile, che oggi non esiste più, al Ricovero Ospizio Marino di Bocca d’Arno.

Il Tenente Colonnello Antonio Cesaris-Demel fu collocato in congedo, ottenendo riconoscimenti e cavalierati, tornò nel pieno della sua attività di docente dell’Università di Pisa lasciandosi alle spalle i quattro faticosi lunghi anni di servizio militare come ufficiale medico nella Grande Guerra.

Ricerca storica Giuseppe Cacciatore

 


 

Sig. Cacciatore,

La ringrazio per la sua gentilezza e per quanto fatto a favore della diffusione del profilo storico, umano e scientifico del prof. Cesaris Demel  a cui mi lega l’onore di dirigere attualmente l’istituto di Anatomia patologica da lui fondato e l’amicizia con alcuni dei suoi discendenti,

inoltro con piacere la sua mail alla prof.ssa Paola D’Ascanio professore di Fisiologia presso il nostro Ateneo e le invio molti cordiali saluti,

Giuseppe Naccarato

 

UNIPI

Prof. Antonio Giuseppe Naccarato
Professore in Anatomia Patologica
Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia Università di Pisa
Direttore di UO Anatomia Patologica 1 Universitaria
Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana
Via Roma 57, 56126 Pisa (IT)
Honorary Professor at School of Science, Engineering and Environment
University of Salford (Manchester, UK)
Office: +39050992984; mobile: +39 3356850234