Croce Rossa Italiana - Comitato di Pisa

Con una direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri dello scorso aprile è stata ufficialmente istituita la "Settimana nazionale della Protezione Civile". All'importante evento che si svolge in tutta Italia dal 13 al 19 ottobre, aderiscono le componenti del Servizio nazionale della protezione civile, tra cui la Croce Rossa Italiana che per l'occasione organizza sull’intero territorio nazionale, nella giornata di sabato 19 ottobre, un Open Day che prevede l'apertura dei propri Comitati affinché la popolazione possa essere informata e sensibilizzata sui comportamenti corretti da tenere in caso di calamità.


Il Comitato CRI di Pisa ha aderito all'iniziativa aprendo le porte della propria sede e organizzando nella mattina del 19 ottobre dalle ore 9:00 alle ore 12:00, una esposizione dei propri mezzi di soccorso e di intervento e specifici incontri formativi sui temi della protezione civile con gli studenti di due prime classi dell’Istituto professionale alberghiero “Matteotti” di Pisa.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa la promozione nelle comunità di comportamenti consapevoli, buone pratiche di prevenzione dai rischi e sviluppo della resilienza della popolazione.
La cittadinanza è invitata.

Cav. Uff. Antonio Cerrai

 

 

Caro Leo, oggi avresti compiuto i tanto attesi 18 anni.

La tappa più desiderata nella vita di ciascuno di noi. Un compleanno che aspettiamo da sempre. Un compleanno che ci proietta nel mondo dei “grandi”, che ci permette di iniziare a conquistare la nostra indipendenza. Un compleanno che purtroppo non hai potuto festeggiare, perché il fato ti ha strappato via da noi.

Quel maledetto martedì di luglio non si potrà dimenticare, ma ti assicuriamo che neanche il dolore potrà cancellare le tue speranze, la voglia di metterti in gioco per cambiare le cose, le tue passioni. In quei mesi stavi muovendo i tuoi primi passi in CRI, in punta di piedi, osservando tutto. Già, eri un bravo e attento osservatore. Purtroppo, abbiamo avuto troppo poco tempo per conoscerci e non siamo riusciti a godere a pieno della tua voglia di fare. Quel maledetto martedì, appena saputa la notizia, sapevamo che non potevamo lasciarti andare via così.

Non potevamo permettere che il tuo desiderio di aiutare gli altri svanisse così. Così ci siamo fatti forza e abbiamo incontrato i tuoi genitori. Babbo Federico è una forza della natura, quando parla di te staremmo ad ascoltarlo per ore. Mamma Stefania, invece, un po’ più in silenzio trasmette il suo amore per te anche con un semplice sorriso.

Hai dei genitori coraggiosi Leo! Non si sono arresi di fronte alle circostanze, cercando di vivere ogni giorno anche per te. Niente e nessuno riuscirà a colmare il vuoto che hai lasciato nella nostra associazione, ma promettiamo di farti vivere ogni giorno attraverso i nostri progetti e le nostre attività.

Ti promettiamo di lavorare il doppio, facendo anche la tua parte per onorare lo spirito di servizio che hai dimostrato al nostro fianco.

Buon viaggio Leo!

I Giovani CRI di Pisa

Sicurezza Stradale

 

"Gas a martello o accendi il Cervello?" è il primo Contest di Sicurezza Stradale, organizzato dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Pisa OdV, che chiede ai suoi partecipanti di raccontare in modo creativo e informale la propria idea di Sicurezza Stradale.

Il contest si inserisce all’interno delle attività previste per la Giornata Mondiale in ricordo delle vittime della strada. La giornata, quest’anno, sarà in ricordo di Leonardo Giordani, un giovane volontario CRI di Pisa che ha perso la vita nel luglio scorso a causa di un incidente stradale.

I partecipanti dovranno realizzare un elaborato, singolarmente o in gruppo (max 10 persone, per gruppi più numerosi chiedere agli organizzatori)

La tipologia degli elaborati può essere a scelta tra i seguenti:

  • video della durata massima di 2 minuti. Sono ammesse tutte le tecniche audiovisive: dal cartone animato alla keep/stop motion, dal filmato girato in modo amatoriale con il cellulare, al video in alta risoluzione
  • Foto • Disegno
  • Scultura o mosaico
  • Plastico o similare
  • Poesia (max. 12 versi)
  • Letture espressive. (max 2 minuti, in questo caso si consiglia di preferire l’invio del contributo mediante video, per equità nella fase di votazione)

Il contest si apre il 07 ottobre 2019. Si potranno consegnare gli elaborati in concorso fino alle ore 24:00 del 4 novembre 2019

PREMI:
I Premi saranno gentilmente donati dagli sponsor ed i partner dell'evento. Verranno comunicati entro il 10 novembre 2019 in questa sezione.

SCUOLE ADERENTI:

  • I.I.S.L. da Vinci-Fascetti
  • Liceo Artistico Russoli
  • I.I.S. Santoni
  • I.I.S. Galilei-Pacinotti

L’ elenco è in costante aggiornamento, la partecipazione al concorso è indipendente dall’ adesione della propria scuola.

DOCUMENTI:

Gli elaborati saranno esposti, valutati e premiati il 16 novembre all’interno dell’ evento in Piazza dei Cavalieri.

ISCRIZIONE:
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CONTATTI UTILI:
Per ulteriori informazioni è possibile scrivere alla mail: giovani.pisa@toscana.cri.it

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Sacrica il regolamento completo

Regolamento Sicurezza stradale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In occasione della “World Restart a Heart Day” che viene celebrato in tutto il mondo Il 16 ottobre di ogni anno, la Croce Rossa Italiana promuove la Campagna “LA SCUOLA DEL CUORE” , con l’obiettivo di diffondere la cultura della rianimazione cardio polmonare nella popolazione giovanile.

Il nostro comitato organizzerà il 26 ottobre un Mass Training, gratuito, di manovre salvavita pediatriche.

World Restart a Heart Day 1

L'evento si inserisce all'interno di un progetto Erasmus + tra Croce Rossa Italiana - Comitato Regionale Toscana e Latvijas Sarkanā Krusta Jaunatne/ Latvian Red Cross Youth

 

 

 

 

 

XXVI Gara Nazionale di primo soccorso: La nostra avventura.
 
Vicenza 14 settembre 2019.


Si conclude con un meritato e sudato ottavo posto l’avventura della XXVI Gara Nazionale di primo soccorso, per il Comitato di Pisa in rappresentanza della Toscana.
Un ottimo piazzamento in classifica, considerando il pochissimo stacco di punti con le posizioni superiori (circa 200 punti dal terzo classificato).
Questo percorso, fatto di intensi allenamenti, è iniziato circa un anno e mezzo fa, sotto la guida esperta ed instancabile del coach Antonio Colagiorgio che ha fornito alla squadra ottime basi tecniche, soprattutto curando l’aspetto umano del soccorso.


In questa impresa Dario Di Mitri (team leader) ha avuto al suo fianco: Teresa Ramone, Tommaso Bellini, Zoe Giordano, Fabio Taccini e Raffaele Unali.
Impiccati, arti amputati, corpi conficcati e chi più ne ha più ne metta. La fantasia degli organizzatori non ha avuto limiti ma nonostante ciò, la squadra ha saputo affrontare con professionalità ogni prova sanitaria e non.


“Poter confrontarsi con altre squadre provenienti da tutta Italia e poter misurarsi con i propri limiti è qualcosa che ti fa crescere esponenzialmente” ha commentato Dario Di Mitri, “Il clima che si respira nel giorno delle gare è un’aria di festa e questo ti permette di affrontare al meglio le prove, nonostante l’ansia e soprattutto la stanchezza verso fine giornata”.
La squadra, infatti, in piedi dalle 6 del mattino ha terminato le prove alle 18:30 nella splendida cornice Vicentina.
A sostenere i volontari nell’impresa c’erano anche: Laura Uccello Barretta, che si è allenata come riserva e quindi parte integrante della squadra e Salvatore Argese, Rappresentate dei Giovani del Comitato di Pisa.


“Il successo della squadra è il successo dell’intero Comitato.”, ha dichiarato Argese, “I componenti del team hanno dato il massimo in tutte le prove, ma è grazie anche al lavoro dietro le quinte se sono arrivati a tale risultato. Mi sento di ringraziare in primis Antonio Colagiorgio che ha seguito e motivato la squadra fin da principio;  i Truccatori e Simulatori, senza i quali non ci sarebbero state le condizioni per allenamenti realistici. Ringrazio inoltre, Fabrizio Chirici ed i Coordinatori della centrale operativa che hanno preparato il materiale per gli allenamenti anche con scarso preavviso, tutti gli istruttori sanitari e di protezione civile per il supporto didattico. Ringrazio, infine, sia il Presidente Cerrai che ha creduto dal primo giorno in questa impresa, mettendo a disposizione le risorse del Comitato e sia il Presidente Regionale Francesco Caponi che attraverso il DTR o.s. 1, Anio Paperini, ha supportato la squadra consentendo la partecipazione alle fasi nazionali.”


Non resta, quindi, che preparare la squadra per le fasi regionali del prossimo anno.

Salvatore Argese

 

 

XXVI Gara Nazionale di primo soccorso 4

Sudaticci, un pò stanchi e con qualche livido nascosto ma timidamente felici di aver affrontato un'esperienza bella da innescare sorrisi guardando una foto.
Questa e' stata la nostra prima gara di primo soccorso...
Questi siamo noi !
Questa è Croce Rossa.

 

 

 

 

 

Diario di una tirocinante TS

Tirocinante 1In Croce Rossa da poco, dopo aver svolto alcuni servizi nell’ambito sociale, mi sono convinta che era giunto il momento di affrontare il corso TSSA (Trasporto Sanitario – Soccorso in Ambulanza), nonostante l’età, gli acciacchi e la fatica delle lezioni serali e frequenti. Mi sono così affacciata sulla parte “sanitaria” di CRI, quella parte maggiormente conosciuta ai più ma che in realtà rappresenta solo una delle sue innumerevoli attività. Da persona comune prima e da volontaria di CRI poi, ho sempre guardato a “quelli dell’ambulanza che vengono a salvarti”, unico servizio che conoscevo, come delle persone ultra/oltre cioè persone preparate, attive, determinate e con un gran cuore. E poi ho scoperto che......

Il mio primo giorno di tirocinio è stato...particolare! Salgo sull’ambulanza che intanto non è “un’ambulanza” ma una macchina attrezzata in un modo da poter trasportare in sicurezza persone tra un ospedale e l’altro o all’interno dei diversi reparti. Subito mi sento piccola piccola: avverto le ragazze del mio turno che sono una neofita, che non so nulla e che probabilmente sarò di peso etc etc. Nessun problema, in un attimo vengo trattata come “una di loro” e mi spiegano, mi coinvolgono, si preoccupano che tutto vada bene, mi istruiscono....con la semplicità e la chiarezza di chi crede nel proprio lavoro. Finisce il turno e torno a casa, frastornata da tante novità ma contenta dell’esperienza fatta e mi compiaccio di aver avuto la fortuna di aver trovato un turno simpatico. Dopo una settimana ecco due nuovi turni, accanto ad altre persone, altrettanto professionali, disponibili, attente, sorridenti ma decise e sicure del proprio ruolo e dei propri doveri. Questa volta condivido l’esperienza anche con due ex migranti, giovani, forti, instancabili anche se siamo in Ramadan.

Mi ritrovo a fare brevissime soste “al Paradiso”, punto di raccolta dei volontari all’interno dell’ospedale. Ci sono divise di varie associazioni e il clima è strano: un minuto prima si scherza, si salutano vecchi compagni di lavoro, si chiacchiera del più e del meno, si scambiano ricette di cucina piuttosto che confidenze personali e un minuto dopo si parte velocemente per un servizio con concentrazione e serietà. Il tempo scorre, senza sosta, come senza sosta sono i servizi effettuati. Passi pochi minuti del tuo tempo con persone sconosciute: giovani, anziani, persone comuni e non, ma è un breve tempo di qualità. In un attimo ti raccontano chi sono, le loro difficoltà, della vita di tutti giorni che in quel momento è stata interrotta o è purtroppo diventata quella la normalità perché malate da tempo, di mariti che “chissà se se la caveranno da soli a casa..” o di figlie “che lavorano tanto” e di generi “cosi bravi” o di “nipoti birichini ma svegli”. Oppure persone che stanno in silenzio ma parlano con gli occhi e tu non sai se hanno bisogno che tu li rassicuri o se stanno bene nella loro piccolissima intimità che, in una situazione del genere, può solo esistere, appunto, nel silenzio. Si riaprono i portelloni, si scende e si va in reparto: affidi quell’attimo che hai appena vissuto al personale ospedaliero, trasli a loro quella vita che hai appena intravisto.

Già... gli infermieri, i medici e tutto il personale. Alcuni stanchi, altri attivissimi e pronti ad aiutare chi in quel momento è altamente vulnerabile e si affida, ancora una volta, ad altri volti sconosciuti.

Più tardi sale una signora che si tiene il petto, va in Cardiologia. Penso: “Cardiologia e si tiene il petto!?”. Sento nelle orecchie i nostri istruttori che a lezione sottolineano l’attenzione costante che devi avere verso il paziente, il saper cogliere quegli elementi importanti per un eventuale soccorso...ti suonano in testa parole come parametri vitali, battito cardiaco (quanti devono essere? Persona giovane? Anziana?) La pelle: asciutta, sudata? Cos’è che dovevo guardare? Respira? E’ cosciente? ...”Signora, tutto bene?” “Si certo, ho solo caldo, oggi c’è un bel sole”....Menomale! Sorrido, pensando che mi sono fatta prendere la mano ....no, non è vero, ho solo capito quanto sia importante il corso che sto facendo....però ....menomale lo stesso e stasera un ripassino all’apparato cardiocircolatorio male non ci sta.

All’interno degli ospedali c’è un mondo fatto di strade nascoste, di percorsi riservati, di piani seminterrati, di tecnici, di sale operatorie e sale d’aspetto, di odori di mensa, di disinfettante... E tu passi in mezzo a tutto questo, con la tua divisa e la gente ti guarda, ti osserva, ti chiede indicazioni (che frustrazione quando non sai rispondere).

E cominci a capire.

Torni al paradiso, due parole e, a pochi metri, una persona inciampa davanti all’entrata, un’altra arriva portando tra le braccia, con fatica, un bambino. Il tempo di capire cosa sta succedendo e qualcuno di noi è già accanto alla persona caduta , un altro che stava raccontando le sue traversie con gli idraulici ha già preso in braccio il bambino e lo sta portando dentro il Pronto Soccorso.

Non è tutto così splendido ed emozionante: le problematiche ci sono, le criticità persistono. Le difficoltà, i momenti di stanchezza non risparmiano nessuno, è naturale che ci siano anche quelli, altrimenti starei raccontando una fiaba invece che spaccati di una realtà sconosciuta ai più.

Fine turno. Ci si ritrova in una stanza dove batte una parte del cuore organizzativo di questo mondo: fotocopie, fogli di missione, firme, metti in carica il telefono di servizio, riscontra i trasferimenti effettuati, saluta, scherza, quella che scappa per preparare cena, l’altro che ha appuntamento con gli amici per una serata in allegria... Torno a casa distrutta, rimandando a più tardi le riflessioni su quanto visto. Ahimè la stanchezza vince e mi addormento sul divano: il ripasso dell’apparato cardiocircolatorio dovrà aspettare come la riflessione su tutto ciò che ho visto. Mentre mi si chiudono gli occhi riesco a domandarmi solo una cosa: cosa succederà quando affronterò il tirocinio SA?

Alessandra Venturi

 

 

 

 

 

Con la consegna degli attestati si è concluso ieri sera il Corso Base 219

219 Corso Base e corso TS SA

27 nuovi volontari hanno superato l’esame tenutosi alla fine delle 10 lezioni previste dal corso, corso in cui si apprendono le basi del BLS, del diritto internazionale umanitario, degli interventi nel sociale, delle prime nozioni di pronto intervento nelle emergenze e, sopratutto, il messaggio universale di Croce Rossa che si riassume nei 7 principi fondamentali che contraddistinguono la nostra associazione.

Sono stati anche consegnati gli attestati a coloro che, dopo un impegnativo corso e tirocinio, hanno conseguito la qualifica di soccorritore (TSSA): nuove energie che andranno ad affiancare i tanti volontari che rendono possibile le numerose attività sanitarie di Croce Rossa, a partire dal 118 ma non solo.

Auguriamo a tutti una lunga e significativa attività in CRI.

Alessandra Venturi

Foto: Paola Pollina

 

 

 

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