Croce Rossa Italiana - Comitato di Pisa
 
nastro tricolore
 

Nel 1888 nacque un nuovo Sotto Comitato della Croce Rossa Italiana di Pisa, formalizzato a seguito di un’assemblea di cittadini e di autorevoli rappresentanti del notabilato, tenutasi il 25 agosto di quell’anno nella sala del Consiglio comunale.

L’elemento propulsore di questa operazione era l’avvocato e giurista Emilio Bianchi, professore, civilista e politico di orientamento monarchico-costituzionale, il che faceva comprendere come la nuova Croce Rossa a Pisa nascesse in un contesto decisamente alternativo a quello in cui si era formato il primo sodalizio recante quel nome

II Comitato ha variato nel tempo più volte la propria denominazione; da Sottocomitato Locale CRI di Pisa, fu rinominato Sottocomitato Provinciale CRI di Pisa e in seguito rinominato ulteriormente Comitato Provinciale CRI di Pisa, fino a prendere definitivamente la denominazione attuale di Comitato CRI di Pisa a far data dal 1 gennaio 2016.

In questi ultimi anni mi sono dedicato alla ricerca di documenti e notizie riguardanti il Comitato di Pisa. Un lavoro molto impegnativo che ha visto al mio fianco tre valide collaboratrici: Alessandra Pollina, Elisabetta Rizzo e la Sorella Ilaria Della Porta.

Questo lavoro di ricerca ha sempre potuto contare sul grande apporto e sostegno del Presidente Cav. Uff. Antonio Cerrai  anche nei momenti in cui gli impegni del Comitato lo sommergevano e la ricerca sembrava non poter prosseguire.

Sono stati tre anni dedicati a "rovistare" in rete e in molti archivi dove ho trovato notizie e documeenti che desidero condividere con tutti gli appartenenti a qualsisi titolo alla Croce Rossa Italiana.

Da oggi la voce di menù Chi siamo/Il Comitato di Pisa/La Storia, è attiva.

Voce menu storia 

Tramite la pagina La Croce Rossa Italiana a Pisa con l'ausilio dei numerosi ipertesti, sarete guidati nella storia del Comitato, dalle sue origini ai giorni nostri.

Ovviamente il lavoro di ricerca è solamente accennato, tantissimi sono ancora gli argomenti da sviluppare ricercare e pubblicare; questo lavoro vuole essere solo un inizio, una sollecitazione per fare ancora di più e nel modo migliore.

Roberto Marchetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ATTENZIONE, E' CAMBIATO IL PUNTO DI RITROVO, E SI TRATTERA' DI UN PRESIDIO FISSO E NON DI UNA FIACCOLATA PER MOTIVAZIONI LEGATE AL COVID19

Il punto di ritrovo è in corso Matteotti 90, all'altezza del Palazzo del Comune

 

Sabato 21 agosto, a Cascina, si terrà una manifestazione in ricordo di Gino Strada, scomparso improvvisamente il 13 agosto a 73 anni.

"Nessuno se lo aspettava. E' una perdita enorme per il mondo intero, ha fatto di tutto per renderlo migliore"

ha detto Rossella Miccio, presidente di EMERGENCY. Al dolore di EMERGENCY si aggiunge quello di tantissimi amici e sostenitori, che parteciperanno a un abbraccio collettivo in memoria di Gino durante la fiaccolata. Oltre 40 associazioni, circoli, partiti e movimenti di diversa estrazione hanno già aderito all'iniziativa, che non vedrà la presenza di simboli per rispetto dell'indipendenza e della neutralità di EMERGENCY.

Gino Strada

Il punto di ritrovo sarà al parcheggio Tettora, nei pressi del cimitero,  alle ore 20.45. Per partecipare è necessario mostrare il green pass, e portare con sé una mascherina.

All'ingresso sarà possibile acquistare una fiaccola, il cui ricavato sarà devoluto interamente ad EMERGENCY. Il percorso si snoderà fino al Palazzo del Comune, dove ci sarà un momento di commemorazione collettiva, delle brevi letture e i ringraziamenti a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito all'organizzazione della manifestazione.

Si chiede ai partecipanti di indossare una maglietta bianca o rossa , senza simboli, ad esclusione del logo di EMERGENCY.

A disposizione all'ingresso, fino ad esaurimento scorte, lo straccio di pace EMERGENCY.

I partecipanti potranno sventolare le bandiere della pace, che sono invitati a portare con sé.

Abbiamo il dovere di renderli memoria e impegnarci tutti per portare acanti la sua opera e quella di EMERGENCY, per immaginare e costruire un mondo in cui i diritti sono davvero di tutti e non un privilegio di pochi, in ogni parte del mondo

"Se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino, ci troveremmo in un mondo più bello senza neanche accorgercene”, diceva Teresa Sarti Strada.

Fonte: Facebook

 

 

 

 

Il progetto “P.C.R. Prevenzione, Comunicazione, Resilienza” nasce dal sogno dei Giovani CRI di Guardistallo-Casale M.mo e Pisa di dare vita ad un percorso multidisciplinare, rivolto soprattutto alla protezione civile.

Una rete di giovani, un gruppo di persone, selezionate ed accuratamente formate che potranno lavorare insieme ed essere di aiuto alle nostre comunità; svolgere attività di prevenzione ed informazione su tutte le tematiche inerenti la protezione civile, tramite un’attenta, curata ed efficace comunicazione calibrata per “arrivare” a tutti.

L’obiettivo del progetto è quello di poter operare per e nelle nostre comunità per aumentarne la resilienza, ovvero la capacità di reagire alle piccole e grandi emergenze.

Il progetto è riservato ai Giovani dei Comitati CRI di Guardistallo-Casale M.mo e Pisa e si svilupperà a partire dal mese di luglio per terminare entro il 30 novembre 2021.

Per aderire è necessario compilare il modulo google. Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12:00 di mercoledì 14 luglio 2021.

La seconda fase prevede un colloquio motivazionale con le volontarie del Sep superato il quale si potrà accedere alla formazione.

La formazione prevede un percorso in DAD, mentre le prove pratiche saranno in presenza (pur nel rispetto della vigente normativa).

Nella successiva fase opereremo direttamente con la popolazione, con attività di comunicazione, e gestiremo specifici eventi affiancando il personale CRI dell’area Operazioni, Emergenza e Soccorsi che operano sia in ambiente urbano (Pisa) che in quello rurale (Bassa Val di Cecina).

Al termine del progetto il gruppo sarà in grado di svolgere tutte le attività necessarie alla prevenzione ed alla comunicazione in ambito di protezione civile.

Progetto P.C.R. Prevenzione Comunicazione Resilienza 

 

 PDF Presentazione del progetto 

 

 

 

 

 

 

 

Si è concluso, il 26 giugno presso il Comitato di Pisa il primo corso I CARE dopo il lungo stop a causa della pandemia COVID-19. Riteniamo fondamentale sostenere i nostri volontari offrendo loro la possibilità di fermarsi a riflettere per prendersi cura di sé dopo un periodo che li ha visti impegnati in prima linea nella cura dell’altro.

Il corso "I CARE" è rivolto a tutti i nostri volontari e dipendenti, ha lo scopo di sensibilizzare e diffondere le conoscenze e le prassi di un corretto rapporto con se stessi e con gli altri nelle attività e nei servizi quotidiani. L'obiettivo del corso è di mettere i partecipanti nelle condizioni di comprendere le motivazioni, i vantaggi personali e le difficoltà di natura psicosociale che si affrontano nel corso dei servizi in Croce Rossa. Nel contempo vengono forniti gli elementi di base per comprendere il senso delle sofferenze emotive delle persone con le quali si viene in contatto, riuscendo a sviluppare un’efficace relazione di aiuto.
Proprio per la sua peculiarità il corso I CARE viene tenuto da psicologi che fanno parte del S.e.P. (Servizio di Emergenza Psicosociale).
Oggi più che mai riteniamo fondamentale la cura dei nostri Volontari e Dipendenti ponendo sempre maggiore attenzione agli aspetti psicosociali in quanto per ottemperare interventi a favore delle persone vulnerabili è necessario preoccuparsi di come il volontario e il dipendente possa ospitare la sofferenza emotiva di chi si propone di aiutare, e di come si addestri in questo compito, prima ancora che della modalità assistenziale da un punto di vista tecnico. Questo concetto è inscritto intimamente nei sette principi di Croce Rossa e vuole essere la principale linea guida dell’agire umano di noi tutti uomini e donne della Croce Rossa.

L’obiettivo del corso I CARE è di mettere i partecipanti nelle condizioni di:

  •  comprendere i vantaggi personali di lavorare in squadra;
  • comprendere le emozioni vissute nelle attività di servizio, sia dagli operatori che dagli assistiti;
  • sviluppare un’efficace relazione di aiuto verso la squadra e verso le persone sofferenti; · tutelare il benessere degli operatori di Croce Rossa.

 

Annamaria Marroni

 I CARE 2021

 

 

 

 

webinar

Insieme in Emergenza:

Ci avviciniamo all'8 maggio, Giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezza luna Rossa, un'occasione per celebrare la forza, il coraggio e l'impegno degli Inarrestabili volontari CRI in questi mesi così difficili.

Ma ognuno di noi può compiere azioni straordinarie, per questo abbiamo pensato ad un webinar online per dare alcuni consigli utili per far fronte alle piccole e grandi emergenze.

Quando: Venerdì 7 maggio 2021  ore 21:00

 

Dove: Google meet 

A chi è rivolto: A tutta la popolazione.

Il link sarà attivo dalle 20.45, si consiglia di usare un PC per poter partecipare alle attività interattive previste.

 

 

 

 

 


Liliana Cantoni è nata a Pisa nel 1920
Oggi ha 101 anni, vive in una RSA nel Pisano e qualche giorno fa’ ha espresso alla nipote, volontaria presso il Comitato di Pisa, di poter accedere al Centro Operativo e Balneare per poter fare un bagno in mare dopo questo periodo di isolamento forzato.
Liliana, infatti, ha sconfitto il Covid recentemente dimostrando ancora una volta la sua forza d’animo ed il suo attaccamento alla vita.
La madre Iside, rimasta vedova all'età di 45, e con tre figli da crescere, trovò lavoro presso l'università di Pisa come bidella.

"Il mio babbo Giulio è stato trovato morto, fucilato dai tedeschi, davanti alla chiesa di Molina di Quosa.” ci confida nonna Liliana, “Da  ragazza abitavo in Piazzetta Facchini al secondo piano di un palazzo. Imparai a fare la sarta dalla signora Zaira che abitava sotto di me. Mi sono sposata con un bell'uomo che faceva il parrucchiere e quando mia figlia ormai era già grande (faceva le superiori, ndr)  iniziai a lavorare nella segreteria di Ingegneria dell’università di Pisa. Rispondevo al telefono e mi pagavano a giornata ma con la legge del Duce diventai statale. Lavorai per 20 anni e quando insieme a mia marito abbiamo raggiunto la pensione abbiamo iniziato a viaggiare molto (gite organizzate, ndr)."

Grazie al supporto degli Operatori Polivalenti per il Salvataggio in Acqua, lo staff del Centro Operativo e Balneare il desiderio di nonna Liliana è stato realizzato.

Mi sono soffermato con piacere a parlare con lei, che si è mostrata desiderosa di sentire con i piedi e le mani l’acqua del mare, la sabbia, il calore del sole sulla pelle, la serenità nel volgere lo sguardo all’infinito accarezzando la superficie del mare, la brezza marina. E il pranzo in terrazza sul mare con la famiglia.
Ha commentato con un pizzico di commozione il Presidente della CRI di Pisa, Cav. Uff. Antonio Cerrai.
Un desiderio esaudito.
 
Gli proporremo anche l’opportunità di imparare ad usare un tablet, sullo stimolo del Comitato nazionale CRI che sta promuovendo il “Progetto ANZIANI e COVID-19 - Proteggere le persone più vulnerabili nelle Residenze Sanitarie Assistenziali, stabilendo misure di auto protezione e salvaguardia”. Immagino che, considerato lo spirito giovanile della signora Liliana, accetterà. Tutto è possibile, basta volerlo." 
Salvatore Argese

 

Classe 1920 1

 

 

 

 

 

La CRI mi ha permesso di colmare la distanza che mi separava dalla piccola Anna, ricoverata in neonatologia.” – Giulia mamma ai tempi del COVID19

Dai primi giorni di marzo 2020 la Croce Rossa di Pisa ha attivato una linea telefonica a supporto della popolazione per le richieste legate all’emergenza COVID19.

 Ogni telefonata rappresenta una storia, come quella di Giulia una delle tante donne, positive al Covid, che si è ritrovata a partorire durante una pandemia.

Dopo 3 giorni dalla nascita della piccola Anna, Giulia è stata costretta a separarsi dalla figlia ricoverata nel reparto di Neonatologia. Ad attenderla a casa c’erano i suoi due figli ed il marito, tutti positivi al Covid. 

Lo scenario che si prospettava davanti non era sicuramente rassicurante per la mamma, Anna aveva bisogno del latte materno e con tutti i familiari in quarantena era impossibile per loro riuscire ad organizzare il trasporto.

Quella mattina a rispondere al telefono della sala operativa “Mai Soli” della CRI di Pisa c’era Sara da Prato, volontaria e Vicepresidente della CRI di Pisa, che ha raccolto lo sfogo della zia della piccola Anna e si è subito attivata per risolvere il problema nel minor tempo possibile coinvolgendo l’intero Consiglio Direttivo.

In poche ore con il supporto dell’area sanitaria è stata sviluppata la procedura più idonea per tutelare l’operatore CRI e consentire di sanificare il contenitore del latte prima dell’ingresso in ospedale.

Nel giro di una giornata grazie ai volontari e dipendenti della CRI di Pisa è stato possibile coprire tutti i turni della settimana successiva.

“Grazie. Voglio cominciare, usando questa parola perché è questo che voglio dire a tutta la Croce Rossa che, ogni giorno, per undici giorni, ha sostenuto la mia famiglia in un momento molto faticoso e duro.” 

Comincia così la lettera scritta da Giulia per ringraziare la CRI di Pisa, 

Per undici giorni i volontari della Croce Rossa si sono occupati di Anna, recapitando con attenzione, competenza, puntualità e nel rispetto di tutte le norme anti-contagio il latte alla clinica; tutto questo con la massima disponibilità e sempre con il sorriso.

Questo gesto ha rappresentato per noi un sostegno fondamentale ed unico, in un momento molto faticoso, complicato e pieno di restrizioni, la Croce Rossa ha svolto per la nostra famiglia un compito molto importante, aiutandoci a superare, in sicurezza, la distanza che ci separava dalla piccola Anna, consentendoci di essere comunque vicini a nostra figlia e per questo non potremo mai dimenticare quello che hanno fatto per noi. GRAZIE SIETE STATI PREZIOSI PER NOI!

Grazie di cuore Giulia e Francesco insieme a Matteo, Giuseppe e la piccola Anna.”

 

Salvatore Argese

 

 

 

 

 

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