Croce Rossa Italiana - Comitato di Pisa
Dramma a Vicopisano: esplode la chiesa del Castellare
L'esplosione causata da una fuga di gas da una bombola fino a poco prima utilizzata per cucinare. Secondo una prima ricostruzione ci sarebbe un ferito
di Sabrina Chiellini
 
Castellare
 
VICOPISANO. La chiesa del Castellare a San Giovanni alla Vena, nel comune di Vicopisano, non c'è più. È stata spazzata via da una violenta esplosione, causata dalla fuga di gas di una bombola fino a poco prima utilizzata per cucinare. L'esplosione - avvenuta la sera di martedì 2 maggio - ha causato un ferito, lieve in base a una prima ricostruzione.
La tragedia è stata evitata grazie alla prontezza di riflessi di un giovane del Comitato Castellare, accortosi per tempo della fuga di gas. I giovani stavano preparando la festa tradizionale che inizia sabato 6 maggio. L'uomo ha fatto uscire tutti i ragazzi che in quel momento si trovavano a cena in un locale sul retro della suggestiva chiesa, su un’altura a San Giovanni: era il simbolo del paese.
 
Per il paese è un colpo al cuore. In lacrime alcuni sangiovannesi sono usciti per strada quando hanno sentito l’esplosione e visto le lingue di fuoco che si sono alzate subito dopo. In questi giorni la piccola chiesa, un vero e proprio gioiello, è illuminata per la festa, invece al posto delle luci folkloristiche sono arrivate quelle dei vigili del fuoco, delle ambulanze, dei carabinieri e della polizia municipale. Sul posto anche alcuni consiglieri comunali e rappresentanti delle istituzioni.
Drammatici i momenti successivi all’arrivo dei soccorsi e, altrettanto disperate, le telefonate giunte alla redazione del Tirreno di Pontedera. Ancora non si conoscono le condizioni dell'unico ferito, che in base a quanto è stato spiegato sarebbe stato colpito dalle macerie mentre stava fuggendo per mettersi al riparo.
 
LA STORIA DELLA CHIESA DEL CASTELLARE
La costruzione del piccolo Oratorio del Castellare - si legge sul sito web della Parrocchia di San Giovanni alla Vena -  è iniziata nel 1656 dal Pievano Giuliano Bonanni con le elemosine degli abitanti di San Giovanni e inaugurato il 14 Settembre del 1657. Nel 1718 il Pievano Giovan Battista Frullani si interessò di ingrandirlo perché più gente potesse entrare e assistere alla Messa. L’ampliamento avvenne grazie ad un lascito di 25 scudi del Sig. Valerio Batini e per le offerte di altre pie persone.
L’Oratorio fu benedetto dall’Arcivescovo di allora nel Maggio del 1723. In quell’occasione il Pievano trasferì nell’Oratorio del Castellare la croce di Enrico di Tedice che si trovava nella cappellina della Madonna del Rosario adiacente alla Pieve. Batini donò inoltre una reliquia della Santa Croce, dato che la piccola Chiesa era dedicata alla Santa Croce e alle anime del Purgatorio. Nella notte tra il 20 e il 21 Giugno del 1931 ci fu un tentativo di furto dell’antico Crocifisso. Preso in custodia dalla Sovrintendenza per il restauro, del Crocifisso si persero le tracce. Intanto, durante l’ultima guerra, la sommità del Castellare era stata presa di mira dall’artiglieria pesante americana.
 
 Il 14 Luglio del 1944 un forte cannoneggiamento americano centrò del materiale esplosivo che i Tedeschi avevano trasportato sulla sommità del monte, usato da loro come punto di osservazione. Il tetto non esisteva più, le pareti schiantate in più punti, l’altare ridotto in macerie. Terminata la guerra, l’Oratorio fu ricostruito tra il 20 Aprile e il Primo Maggio del 1949 con l’aiuto della popolazione che portò in Castellare, a spalle, mattoni, sabbia, acqua e calcina. Fu in questa occasione che il Pievano fece portare in Castellare l’altare di pietra e l’alzata di legno con il quadro raffigurante l’Ultima Cena che si trovava nella Compagnia del Santissimo Sacramento. Dopo lunghe ricerche, il Crocifisso fu ritrovato, restaurato e, questa volta, messo sopra l’altare maggiore della Pieve.

Nel maggio del 2015 il quadro dell’Ultima Cena è stato sostituito con una copia del Crocifisso di Tedice dipinta dal paesano Stefano Ghezzani.
 
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 Chiesa Castellare 1
 
Chiesa Castellare 2
 
Chiesa Castellare
 
 

Lutto

 

Leonardo Giordani
 
Antonio Lazzaro
 

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