Croce Rossa Italiana - Comitato di Pisa
 
nastro tricolore
 

Ieri sera 19 dicembre durante il concerto del liceo musicale Carducci di Pisa, sono intervenuti il rappresentante dei giovani, Salvatore Argese, e Federico Giordani per ringraziare gli studenti che hanno deciso di devolvere le offerte della serata per progetti di sicurezza stradale in ricordo dell'amico Leonardo.

Argese Giovani CRI


"La Croce Rossa da sempre ha investito in attività di sensibilizzazione sui corretti comportamenti da tenere in strada. Ricevere la vostra fiducia è per noi un grosso onore, segno che l'attenzione su queste tematiche non può passare in secondo piano." Salvatore Argese

Fonte: Facebook

 

 

 

 

 

Livorno: il funzionario Bettino Catania insieme alla sua labrador Maya impegnato in molti interventi in tutta Italia. L’ultimo all’isola d’Elba per la palazzina crollata

 

LIVORNO. L’ultima missione, prima di andare in pensione, è stata all’isola d’Elba. Era la notte fra il 22 e il 23 luglio scorsi quando a Portoferraio, in via De Nicola, crollò una palazzina e morirono due persone. Lì, insieme agli altri vigili del fuoco e a tutti soccorritori, c’erano anche l’ispettore antincendio Bettino Catania e la sua cagnolina Maya. Di prima mattina sono saliti sulla nave, cercando di salvare le eventuali persone che potevano essere rimaste imprigionate sotto le macerie.

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Il 18 dicembre verranno insigniti del premio “Giornalisti toscani” 2019, a Firenze, in occasione della cena di Natale. «L’ispettore Catania e Maya – si legge nelle motivazioni – hanno fatto parte delle unità cinofile del corpo nazionale dei vigili del fuoco da gennaio 2012 e della componente Usar (Urban search and rescue) dei pompieri che nasce per migliorare le attività di soccorso in macerie, derivanti da eventi sismici, esplosioni, crolli o dissesti statici e idrogeologici».

 

Nel novembre del 2016 Bettino e Maya sono stati immediatamente attivati per la ricerca e il soccorso dopo un’esplosione di una palazzina a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, mentre ad aprile dello stesso anno a seguito di un crollo in una cava di marmo a Carrara. Il 24 agosto 2016 sono stati chiamati a operare per l’evento sismico del centro Italia ad Amatrice con i vigili del fuoco toscani. Non solo, anche a ottobre a Norcia e, nel gennaio del 2017, a Rigopiano.

Bettino Catania e la sua Maya – un bellissimo labrador di otto anni color miele – sono intervenuti anche dopo l’alluvione di Livorno e per una ragazzina di 12 anni scomparsa nei boschi di Serle, in provincia di Brescia, chiamati dalla centrale nazionale di Roma. Nel curriculum anche l’intervento a Genova, dopo il tragico crollo del Ponte Morandi. Ma non solo: sono decine gli interventi in diverse zone d’Italia, dopo terremoti e calamità naturali.

Fonte: Il Tirreno

 

NDR

Benedetto Catania è anche Responsabile Attività 3 - Cinofili prosso la Croce Rossa Italiana - Comitato di Pisa

 

 

 

 

 

 

 

Cade da cavallo: grave donna soccorsa con l'elicottero, interviene anache la CRI del Litorale Pisano

 

Cade da cavallo

Fonte: La Nazione

 

 

 

 

 

 

 

 

Addio ad Antonio Lazzaro, storico volontario della Cri
Oggi alle 15 i funerali nella chiesa di San Ranieri

Antonio Lazzaro

Pisa, 10 dicembre 2019 - In Croce Rossa hanno tutti «il cuore a pezzi», come annuncia il presidente Antonio Cerrai. Antonio Lazzaro, storico volontario e Ispettore VdS della Cri di Pisa, si è spento in ospedale domenica sera. «Caro Antonio, ci siamo sentiti la mattina di sabato 30 novembre, prima che tu affrontassi l’ultimo importante intervento chirurgico. Mi mancherai e ci mancherai. Riposa in pace e proteggi da lassù, le persone a te più care», il ricordo di Cerrai. E Anna Matteoni aggiunge: «Un “omino di altri tempi” come ti chiamavo io, che teneva alla famiglia, si donava agli altri, e aveva sempre parole giuste per tutti , un faro di riferimento. Sei e rimarrai sempre con noi. Le parole servono più a noi per una forma di difesa dal dolore, ognuno ti ricorda a suo modo. Il nostro caffè Antonio è solo rimandato!». «Grande babbo e grande nonno», commenta chi lo conosceva. Lascia la moglie, due figlie e più nipoti. Da ieri pomeriggio si trova alla Pubblica assistenza di via Bargagna. Oggi alle 15, invece, l’ultimo saluto nella chiesa di San Ranieri al Cep, dove viveva.

Fonte: La Nazione

 

 

 

 

 

"Saranno tre giorni interessanti, fantastici. Ma prima di iniziare pensiamo a tutti quei soccorritori che in queste ore stanno sostenendo la popolazione colpita dal devastante sisma in Albania.". Il Presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, ha aperto così Jump19-La Storia del Futuro, l’evento della CRI che si terrà fino a domenica 1° dicembre a Milano al Palazzo delle Scintille.

"Jump è un'occasione di riflessione per affrontare adeguatamente la modernità. Come Presidente penso a una Croce Rossa calata nella realtà. Le sfide, da qui al 2030, sono enormi: dobbiamo imparare a salvare vite anche in maniera diversa. Questo è un momento per ricordare la nostra Universalità: dobbiamo pensare sempre più in termini globali, perché facciamo parte del network umanitario più grande del mondo. Gli importanti risultati ottenuti in questi anni dimostrano che il nostro percorso di modernizzazione era giusto e doveroso. Ora siamo pronti a essere il Volontariato del futuro". Così si è aperto a Milano "Jump19 - La Storia del Futuro".

Un dialogo costante tra memoria e futuro che si svilupperà nella tre giorni che vede arrivare volontari da tutta Italia e dove sarà protagonista la Strategia CRI 2018-2030.

Tanti i saluti istituzionali, a partire dal messaggio arrivato dal Premier Giuseppe Conte: "La struttura da lei guidata - ha scritto nel suo messaggio alla Croce Rossa Italiana - esprime nella misura più alta la vocazione al soccorso così antica e radicata nel nostro Paese. La gestione e la sostenibilità dei cambiamenti, temi dell'incontro di "Jump 2019", rappresentano spunti di riflessione e confronto di assoluto rilievo e sollecitano piena condivisione".

Presenti alla cerimonia di apertura il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha sottolineato il ruolo chiave del Terzo Settore nella nostra società, rappresentanti del Comune di Milano, esponenti di Esercito, Aeronautica, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza che hanno ricordato la costante e proficua collaborazione con la CRI.

L’emozionante prima giornata – condotta sul palco dal giornalista Claudio Calì - è seguita poi con gli inspiring speech di Lorenza Bravetta della Triennale di Milano che ha sottolineato il valore delle immagini nella nostra società; il Fisico Roberto Battiston ha poi illustrato le possibilità dei nuovi sistemi satellitari, strumenti chiave nella rilevazione di terremoti e nei cambiamenti climatici; il Filosofo e Scrittore Oscar De Montigny ha voluto ricordare ad ogni singolo Volontario il suo valore e il suo essere eroe di ogni giorno.

Fonte: CRI

 

 

 

 

 

 


Squadre di soccorso e tecnici esperti nella valutazione e analisi dei danni

Un team italiano con Croce Rossa, Protezione Civile e Vigili del Fuoco sta partendo, su disposizione della Presidenza del Consiglio, per rispondere alla richiesta di soccorso avanzata dall’Albania dopo che un scossa di magnitudo 6.5 ha colpito il Paese nelle prime ore di oggi, 26 novembre.

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Foto di repertorio

La squadra, composta da esperti della CRI, squadre USAR di ricerca e soccorso dei Vigili del fuoco della Toscana e squadre operative da Puglia e Campania - integrate da personale medico dell’AREU della regione Lombardia - da ingegneri e tecnici del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco esperti nella valutazione e analisi del danno, da personale del Dipartimento della Protezione Civile, raggiungerà i luoghi colpiti a poche ore dalla violenta scossa.

Compito del team italiano, oltre alle attività di ricerca e soccorso, sarà quello di garantire il necessario supporto alle autorità locali nelle attività di valutazione del danno e dell’agibilità sia su strutture pubbliche che su edifici privati.

Fonte: CRI

 

 

 

 

 

 

Maltempo. Arno, ore di ansia. Pisa città fantasma: chiusi negozi, scuole, ponti
Situazione sotto controllo. Rossi: "Possiamo essere relativamente tranquilli che la piena non determinerà particolari disagi"

La piena dell'Arno intorno alle 23 è arrivata nella città di Pisa che, per decisione del sindaco Michele Conti, resterà blindata fino a domani alle 12 quando dovrebbe essere cessata l'allerta rossa legata alle condizioni del fiume.

"La situazione è sotto controllo e possiamo essere relativamente tranquilli che la piena non determinerà particolari disagi anche per alcuni interventi che come Regione abbiamo fatto. Il bacino del Roffia a San Miniato, dove abbiamo dirottato 5 milioni di metri cubi d'acqua, e quello alla foce dello scolmatore che ha permesso al fiume di defluire più velocemente verso il mare". Lo ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi, stasera a Pisa. "Notizie positive dall'ultima riunione operativa, secondo le previsioni dei tecnici la piena dovrebbe essere contenuta dalle spallette dell'Arno in città", ha aggiunto il sindaco Michele Conti, che si trova insieme al governatore sul ponte di Mezzo. "Lo scolmatore e la cassa di esondazione del Roffia - ha proseguito - hanno fatto un ottimo lavoro ricevendo insieme circa 800 metri cubi al secondo. Il mare in questo momento sta ricevendo nonostante il forte vento di libeccio ma nella giornata di domani in tutta la Toscana sono previsti temporali: dobbiamo quindi continuare a monitorare il livello dell'Arno con attenzione durante tutta la notte, aspettando che passi questa lunga onda di piena".

Preso d'assalto dai cittadini il centralino dei vigili del fuoco: chiedono soprattutto indicazioni su che tipo di comportamento tenere. Come mettere i sacchi ed eventuali paratie, tutte informazioni che competono soprattutto alla Protezione civile. In serata si sono intensificati gli interventi per alberi caduti in strada.

In serata il Comune, dopo una terza riunione operativa con la Prefettura, ha diramato una nuova comunicazione che prevede, per domani, oltre alla chiusura di negozi (in tutto il territorio comunale eccetto il litorale), scuole di ogni ordine e grado e uffici pubblici, tribunale, anche quella di uffici postali e banche.

Le edicole rimarranno aperte al pubblico per garantire ai cittadini di usufruire il canale di informazione della carta stampata.

Il livello del fiume, nella zona di Pisa, monitorato dalla stazione idrometrica del Sostegno rileva la progressiva crescita del fiume di circa venti centimetri in due ore. Intorno alle 20 l'altezza idrometrica era infatti di 4,63 metri, mentre verso le 22.30 si registrava invece a 4,74. Sta funzionando il sistema dello scolmatore, attivato questo pomeriggio intorno alle 15. Questa infrastruttura permette di togliere acqua dal corso dell'Arno, all'altezza di Pontedera, deviandola nella vicina area compresa fra Stagno e Calambrone, alleggerendo cosi' il suo corso verso Pisa fino alla foce di Boccadarno. La ripresa della pioggia non sembra allarmare e la situazione e' mantenuta sotto controllo dal sistema della protezione civile coordinato da Comune e Prefettura.

La protezione civile aveva innalzato, a partire dalle ore 13, il livello di criticità a codice rosso in tutto il basso Valdarno. Al vertice erano presenti il sindaco Conti, l'assessore alla protezione civile Raffaele Latrofa, il responsabile della Protezione Civile Luca Padroni e il comandante della polizia municipale Michele Stefanelli.

PONTI CHIUSI - Per motivi di sicurezza è stata disposta, a partire dalle ore 18.30 di domenica 17 novembre, la chiusura al traffico veicolare e anche pedonale dei ponti cittadini sull'Arno. Sono stati chiusi in via precauzionale Ponte di Mezzo, Ponte della Fortezza, Ponte della Cittadella e Solferino, mentre rimangono aperti al traffico veicolare e pedonale il Ponte dell'Aurelia, Ponte alle Bocchette, Ponte della Vittoria e quello del Cep.

Misure straordinarie sono state adottate all'ospedale Santa Chiara

ASL - Domani lunedì 18 novembre, fa sapere la Asl, saranno chiusi i centri diurni per anziani e disabili del Comune di Pisa e i centri diurni disabili di Pontasserchio e Navacchio della Società della Salute della Zona Pisana. Saranno inoltre chiusi i distretti socio sanitari di via Garibaldi e del Cep, il consultorio di via Torino, il Centro diurno psichiatrico di via Romiti, il Sert di via Cisanello. Chiusi anche gli uffici amministrativi di via Saragat. Resterà attivo invece il distretto socio sanitario di via F. De Andrè di Cascina. Nelle RSA per anziani sono state prese misure precauzionali di sicurezza per affrontare un’eventuale emergenza. Sarà garantita l’assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti e l’assistenza infermieristica a domicilio per persone non autosufficienti. Servizio regolare invece per la struttura di Progetto Homeless di via Conte Fazio dove la capacità di accoglienza è stata potenziata fino a 34 posti letto. Mentre nella giornata di oggi (domenica) è stata attivata l’unità di strada al fine di portare al sicuro le persone senza dimora. I responsabili dei servizi saranno comunque reperibili telefonicamente per eventuali emergenze.

“La Società della Salute si è attivata per affrontare l’emergenza in modo efficace e professionale – ha commentato la presidente della Sds Gianna Gambaccini – Ringrazio per la collaborazione la direttrice Sabina Ghilli, la responsabile dell’Unità funzionale assistenza sociale territoriale Laura Guerrini, la coordinatrice dell’Unità operativa assistenza sociale territoriale Maria Atzeni, il direttore sanitario dell’Asl Toscana Nord Ovest Lorenzo Roti e l’Unità di strada per il lavoro straordinario svolto nella giornata di oggi”.

UNIVERSITA' - Vista la situazione meteo e i conseguenti provvedimenti delle autorità, lunedi 18 tutte le attività didattiche e tecnico amministrative della Scuola Superiore Sant'Anna, presso le sedi di Pisa e Pontedera, sono sospese per l'intera giornata. La portineria della sede centrale e quelle dei collegi Faedo e Terzani restano aperte per le emergenze. Lo rende noto un comunicato della stessa Scuola Superiore Sant'Anna.

SCOLMATORE - Nel pomeriggio sono iniziate le opere di manovra nel basso Valdarno per la piena dell'Arno. Sono state aperte le paratoie della cassa di espansione di Roffia, a San Miniato, ed è dunque iniziato l'invaso dell'acqua che continuerà per le prossime ore. E stata avviata la procedura di apertura dello scolmatore dell'Arno, per questo sono stati avvisati i Comuni interessati dal transito della portata, cioè Collesalvetti e Livorno. Lo rende noto la Regione. Il monitoraggio delle operazioni e della risposta del sistema idraulico è tenuto sotto stretta osservazione dalla Protezione civile della Regione e dal Genio civile.

ALLA NORMALE SI SALVANO I LIBRI - "Momenti concitati nella biblioteca della Scuola Normale, allievi e membri del personale mettono in salvo i libri in vista della piena dell'Arno". È quanto ha scritto con un post la Normale di Pisa sulla sua pagina facebook corredandolo con alcune fotografie nelle quali si vedono alcuni giovani impegnati a trasportare i libri ai piani più alti.

CASCINA: SCUOLE CHIUSE E ALBERGHI A DISPOSIZIONE - Intanto anche il Comune di Cascina ha disposto per lunedì la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio comunale. Un'ordinanza del sindaco reggente Dario Rollo, si legge in una nota, stabilisce anche «lo sgombero degli edifici presenti all'interno della golena d'Arno: i residenti che non hanno possibilità di alloggiare presso parenti o conoscenti, possono recarsi in Comune dove saranno indirizzati in alberghi della zona». Secondo i dati del Settore idrologico regionale, a Pisa sono caduti finora 231.2 millimetri di pioggia nel mese di novembre, risultando uno dei più piovosi degli ultimi dieci anni.

TRENI: A seguito del persistere delle avverse condizioni meteo previste per domani, 18 novembre, i treni della linea Cecina–Volterra verranno cancellati e sostituiti da bus.

Fonte: La Nazione

 

Allerta meteo, possibile piena Arno

 

Questa notte i nostri OPSA sono stati allertati dalla sala operativa per una possibile attivazione in caso di montaggio delle paratie.
Questa mattina alle 6:00, a seguito della riunione in Prefettura è stato predisposto l'avvio di alcuni interventi in misura preventiva.
I logisti sono già attivi per trasportare il materiale necessario alla chiusura della viabilità.

 

Prefettura Pisa

 

Si è svolta in Prefettura alle 6.00 di stamani la riunione del Centro coordinamento soccorsi provinciale, durante la quale è stato disposto l’avvio, in via precauzionale, di alcune delle misure previste dal piano di protezione civile per fronteggiare l’eventuale piena dell’Arno, che i modelli prevedono per la città di Pisa nel periodo compreso fra il tardo pomeriggio e la sera.

Squadre operative del Genio Civile hanno dato indicazioni per il ritiro dei materiali (ritti, panconcelli e sacchini), utili a rinforzare le spallette sui lungarni in città, ai militari della Brigata Paracadutisti Folgore, in particolare del Reggimento Logistico e del Centro Addestramento Paracadutismo. Saranno circa 170 i militari impiegati per le operazioni di montaggio che sono partite alle prime luci dell’alba e andranno avanti per tutta la giornata con l’ausilio di squadre dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e delle associazioni di volontariato.

I mezzi dell’esercito sono al lavoro per il ritiro dei materiali allocati nei tre magazzini idraulici, tutti dislocati nelle vicinanze dei lungarni (discesa Sorta, lungarno Guadalongo, Piazza San Paolo a Ripa d’Arno).

Per permettere le operazioni di montaggio dalle 7.30, progressivamente, saranno chiuse al traffico veicolare tutte le strade nell’anello dei lungarni compreso fra il ponte Solferino e il ponte della Cittadella.

La situazione del fiume è costantemente monitorata dalle autorità competenti e non è esclusa l’attivazione dello scolmatore nel corso della giornata.

Notizia in aggiornamento su www.comune.pisa.it

 

Fonte: Facebbok

 

 

 

Alla Caserma dei Vigili del Fuoco di Pisa, con i colleghi di Misericordia e Croce Rossa, abbiamo reso omaggio ai tre pompieri caduti in servizio ad Alessandria. Un minuto di silenzio e poi il suono delle sirene, per ricordare chi, ogni giorno, rischia la vita in servizio per tutti noi.

Casema VV

Fonte: Pubblica Assistenza - Pisa

 

 

 

 

Oltre mille volontari da tutta Italia, 34 diversi scenari esercitativi, circa 300 mezzi impiegati, oltre 10 locations. Sono i numeri dell'Esercitazione Nazionale di Emergenza della Croce Rossa Italiana "Emer Campania 2019" che si terrà da mercoledì 30 ottobre a domenica 3 novembre in diversi Comuni della Campania.

Obiettivo della maxi-esercitazione, testare e migliorare ulteriormente la capacità della Croce Rossa Italiana di rispondere in modo coordinato ed efficace alle emergenze, concludendo così un percorso di addestramento che tra maggio e giugno scorso ha coinvolto volontari e staff dell'Area Emergenze in 3 esercitazioni inter-regionali per il Sud, il Centro e in Nord d'Italia.

Napoli, Ischia, Salerno, Nocera, Casal di Principe, Cercola sono solo alcuni dei luoghi che verranno coinvolti negli scenari di esercitazione CRI in cui le Unità Cinofile, i Soccorsi Speciali (SMTS), gli Operatori del salvataggio in Acqua (OPSA), gli psicologi del supporto psicosociale (SeP), i piloti di droni, i volontari impegnati nel trasporto sanitario e quelli specializzati in CBRN (Chimico, Biologico, Radiologico, Nucleare) dovranno rispondere a emergenze di diverso tipo: dal crollo di caseggiati a causa di una violenta scossa di terremoto, all'esplosione in una fabbrica di vernici, fino uno scenario di dissesto idrogeologico, una mongolfiera che precipita sulla folla e un disastro ferroviario.

Una 5 giorni senza sosta con scenari simulativi contemporanei, anche notturni, in cui i team saranno attivati a rotazione dalla Sala Operativa Regionale (presente al Campo Base) in coordinamento con la Sala Operativa Nazionale e monitorati in tutte le attività, così da valutarne la capacità operativa.

Una replica fedele di emergenze realmente accadute o che potrebbero, purtroppo, avvenire, come la gestione del panico in Piazza o l'evacuazione di un edificio pubblico. Proprio su questo verrà coinvolta la popolazione, in programma ci sono infatti l'evacuazione di una scuola superiore e di un centro anziani, oltre alla realizzazione di ludoteche, escape room e corsi su sicurezza e prevenzione aperti alla comunità.

Al campo base di Cercola (Na) con due cucine, aule per le lezioni e 100 maxi-tende che ospiteranno circa mille persone, sono in programma anche sessioni di approfondimento e workshop specifici come quello dedicato alla gestione dei corpi senza vita in caso di un disastro con vittime.

Fonte: askanews

 

 

 

 

 

In ricordo

Livia Gereschi

Sorella Livia Gereschi
Pisa, 7 gennaio 1910
Massarosa, 11 agosto 1944
 

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